Addio a Spelacchio, l’abete scelto dal Comune di Roma come albero di Natale per abbellire piazza Venezia. Le luminarie dell’albero, sulla cui morte prematura ci sarà un’indagine interna al termine della quale il Campidoglio chiederà i danni, questa mattina non si sono accese. In pratica, è stato ufficialmente spento. A riportare la notizia è il Corriere della Sera, che spiega come tutto il suo senso, ormai fosse soltanto “nell’illuminazione e nell’addobbo”, con le sue luminarie lunghe 4mila metri. Nei giorni scorsi, però, l’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari in un post aveva dichiarato: “Spelacchio non si tocca. È il nostro albero e a lui siamo affezionati, con tutti i suoi difetti e le sue imperfezioni. Sì, lo abbiamo già detto nei giorni scorsi, ma vogliamo ribadirlo, perché l’albero di Natale della nostra città è diventato un luogo di attrazione, tappa imprescindibile anche per i turisti in visita a Roma che si fanno i selfie sotto ai suoi rami”. Ma ora non si sa quale sarà il suo destino.

In questi giorni, però, è diventato anche meta o ‘pellegrinaggio’ di romani e turisti che lasciano messaggini di diverso tipo e in diverse lingue. Sotto l’abete rosso, venuto dalla Val di Fiemme, ormai campeggiano bigliettini di ogni tipo e formato: dalle scritte ironiche ai desideri fino alle frasi di ‘supportò per il tanto vituperato albero di Piazza Venezia.

“Spelacchio ti vogliamo tanto bene e ci dispiace che ti sia suicidato. Aiutaci a scuola, ti amiamo comunque”, firmato “la terza B”, si legge su un foglietto attaccato sotto l’albero. “Non mollare”, “Spelacchio sei solo un diversamente albero” e ancora “l’importante è essere bello dentro, forza Spelacchio”, recitano degli altri. “Desidero non uscire domani per l’interrogazione di greco”, scrive uno studente. “Spelacchio fa che questo Natale sia bello dentro, ma non fuori, come te”, un ennesimo messaggio. E ancora: “Spelacchio vittima innocente dell’incapacità altrui. Ti abbiamo voluto bene. Addio”; “Caro Spelacchio sorridi perché la sindaca Raggi ha richiesto i danni per la tua morte prematura”. Sulla scia dei lucchetti per giurarsi amore eterno agganciati su Ponte Milvio, c’è anche chi vede in Spelacchio un suggello dei propri sentimenti: “Para mi amor desde la plaza Venecia – Roma (Per il mio amore da piazza Venezia – Roma)”, il messaggio datato 21 dicembre lasciato vicino al tronco.

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