“La Regione mette a disposizione un palazzo vero, non una tenda, non una casetta di plastica, in zona Roma nord, per gli sgomberati di Santi Apostoli”. I movimenti per l’abitare e le famiglie che da quattro mesi dormono nella chiesa di Santi Apostoli dopo essere stati sgomberati da Cinecittà lo hanno annunciato oggi durante una conferenza stampa organizzata sotto a Spelacchio. “Spelacchio è il personaggio più importante di Roma in questo momento”, spiega Cristiano Armati. “Speriamo che ci aiuti ad attirare l’attenzione. “Il comune fino ad adesso ci ha messi di fronte a un muro”, dice Abdul, uno degli occupanti di Santi Apostoli. “Ha proposto solo alle donne con figli minori di andare nelle case famiglia, separandole dai mariti e dai figli più grandi e lasciando questi ultimi in mezzo alla strada”.

Lo stabile, che fa parte del patrimonio della Regione Lazio, dovrebbe trovarsi a Roma Nord. “Nei prossimi giorni, dopo il 27, le famiglie sgomberate prenderanno possesso del palazzo”. “Sono mesi che queste persone aspettano con grande pazienza”, dice Giuseppe De Marzo, responsabile nazionale delle politiche sociali di Libera. “La Regione Lazio ha trovato una soluzione che alla famiglie va bene. Il comune ora la accetti. Così vinciamo tutti, vince il buon senso”.

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