Quelle che nelle scorse ore erano state identificate come chiamate satellitari provenienti dal sottomarino scomparso in Argentina, non erano in realtà state fatte dal sommergibile. Nel pomeriggio però sono stati captati dei suoni sul fondo di “qualcuno che sbatte degli attrezzi contro lo scafo” e che potrebbero, secondo le prime ipotesi, venire dal sommergibile stesso. Sono queste le ultime informazioni che arrivano dagli ufficiali della Marina militare argentina in merito al mezzo scomparso mercoledì con a bordo 44 membri dell’equipaggio.

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta in mattinata, i vertici della marina hanno anche dichiarato che durante l’ultima comunicazione arrivata era stata segnalata un’avaria alle batterie. “Eravamo stati informati di questo il giorno della scomparsa, e per questo motivo si è cambiata la rotta della nave, dirigendola verso Mar del Plata“, ha spiegato Gabriel Galeazzi, portavoce della Marina di Mar de La Plata, base operativa del sottomarino. Galeazzi ha confermato inoltre che non ci sono state ulteriori comunicazioni: “Abbiamo analizzato oltre 400 segnali diversi e nel loro rapporto hanno confermato che nessuno veniva dal San Juan”. Le ricerche continuano nonostante le pessime condizioni atmosferiche: “Prevediamo che il tempo migliorerà in fretta – ha continuato Galeazzi – c’è da sperare che la ricerca sarà più efficace”.

Intanto il presidente argentino Mauricio Macri ha voluto mostrare la propria solidarietà alle famiglie dei membri dell’equipaggio. Un incontro di mezz’ora nella sede della Marina militare di Mar de La Plata, dove le famiglie stanno aspettando sviluppi sulle ricerche. “Il presidente – ha informato il portale Infobae – ha offerto il suo appoggio a coloro che sono direttamente coinvolti in questa vicenda”.

Il sottomarino militare Ara San Juan risulta sparito nelle acque dell’Atlantico meridionale, al largo della costa della Patagonia, da mercoledì scorso. A bordo 44 membri dell’equipaggio. Il San Juan stava tornando da Ushuaia, nell’estremo meridionale dell’Argentina, verso la sua base operativa a Mar del Plata, nella provincia di Buenos Aires, quando si sono perse le sue tracce. “L’unica informazione ufficiale e certa è che non è stato ancora ritrovato”, aveva dichiarato alla stampa Balbi, smentendo diverse versioni diffuse dai media riguardo a un presunto ritrovamento del San Juan o un incendio che sarebbe scoppiato a bordo del sottomarino.