Il no di Luigino Di Maio al confronto tv con Matteo Renzi? I faccia a faccia in generale non mi entusiasmano, mi sembrano acqua fresca. Ma è da manicomio se lo proponi tu e poi non ci vai”. Sono le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel suo appuntamento settimanale su Lira Tv. Come accade in ogni puntata, De Luca fa le pulci alle strategie politiche dei 5 Stelle: “Quel mancato confronto è stata una cosa emblematica del valore dei personaggi in campo. Credo che io stia invecchiando rapidamente, ma non mi sono ancora abituato a situazioni come questa. Luigino ha detto no perché non è sicuro che sia Renzi il candidato premier del Pd. Doppia idiozia, innanzitutto perché il candidato premier non esiste con questa legge elettorale: ti puoi candidare con chi vuoi, poi la maggioranza la hai in Parlamento. E, in secondo luogo” – continua – “i risultati della Sicilia erano già scritti. Forse Luigino Di Maio pensava di vincere lui, e fare il dibattito da questo punto di forza. Invece ha vinto Musumeci, che ha preso il 40%, con l’aiuto di qualche candidato squinternato, come quello che porta il cognome sbagliato (Cateno De Luca, ndr)”. De Luca rivolge un appello all’elettorato progressista del M5S e attacca il suo gruppo dirigente, tacciato di ‘assoluta inaffidabilità’ e ‘acqua fresca’: “Sono anche truffatori, a cominciare da Luigino Di Maio, che polemizza contro la casta, fatta di sfaccendati che vivono di politica politicante, e ne fa parte lui stesso. Luigino che fa nella vita? Il politicante”. Il politico, poi, contesta il reddito di cittadinanza: “Sanno tutti quanti che è una grande palla. Ci vorrebbero 20 miliardi all’anno e non c’abbiamo un euro. E non solo: mi pare inaccettabile questo clima di violenza, di intimidazione, di aggressività nel linguaggio e nei comportamenti. Sono due le forze politiche che hanno responsabilità enormi in questo: la Lega e il M5S. E i 5 Stelle hanno avuto anche comportamenti squadristici con aggressioni anche fisiche, basti pensare a quello che è successo qualche tempo fa nella sede della Regione Campania”. E aggiunge, raccontando un aneddoto riguardante un consigliere regionale pentastellato: “Quanta ipocrisia. Luigino si presenta con la giacchettina abbottonata e per il resto c’è tutto questo clima di violenza. Io non ho mai sentito un 5 Stelle parlare come un cristiano normale. Si presentano come rinnovatori e invece hanno la doppiezza della politica politicante”