“Questa norma porta una conseguenza che piacerà poco ai sostenitori della teoria gender e a chi ritiene la sessualità fluida: il voto di genere riafferma riafferma l’identità sessuale. Per candidarti, devi sapere chi sei”. Così in Aula, durante il voto sul Rosatellum, il senatore Gaetano Quagliariello riesce a tornare sulla sua “ossessione” personale nonostante il Senato debba esprimersi su una materia apparentemente diversa. Non per lui, che in poche parole annulla distanze siderali, scatenando l’ira e lo sconcerto tra i senatori di Si e Mdp

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