Gli Airbus 350-941 sono a rischio esplosione. A dare l’allarme è stata l’agenzia europea per la sicurezza aerea, secondo la quale un “catena di errori” nel sistema potrebbe portare a un incendio nei serbatoi di carburante dell’aereo A350-941 del gruppo Airbus. Nella direttiva di emergenza emessa dalla European aviation safety agency viene indicato un aggiornamento del software che consente di eliminare il pericolo. La società ha dichiarato di aver informato gli operatori della necessità immediata della modifica.

Nello specifico l’EASA ha richiamato l’attenzione su una combinazione di guasti che potrebbe causare il surriscaldamento del fluido idraulico e provocare l’incendio della miscela di aria e carburante presente nel serbatoio. L’autorità europea ha spiegato che potrebbe verificarsi un’esplosione se una delle pompe idrauliche nel sistema di raffreddamento smettesse di funzionare e il liquido di raffreddamento si surriscaldasse. Un problema che può essere risolto in breve tempo grazie all’aggiornamento del sistema informatico dei velivoli.

Come riporta Reuters, Airbus ha fornito finora oltre 100 mezzi a diverse compagnie aeree tra cui Lufthansa, Singapore Airlines, Cathay Pacific e Qatar Airways. Mentre secondo la sono 848 i velivoli già prenotati. Un portavoce della Lufthansa ha assicurato che la compagnia si è già allineata alla direttiva e che dunque non ci sarà nessun impatto sull’operatività degli A350.

Gli A350-900 sono tra i più venduti della società e, con un prezzo di listino di 311,2 milioni di dollari, sono il terzo modello più costoso del gruppo franco tedesco.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Attentato Barcellona, liberato un secondo presunto terrorista. Il giudice: “Indizi non sufficienti per tenerlo in carcere”

prev
Articolo Successivo

Trump come Hitler secondo Stern: in copertina mentre fa il saluto nazista

next