Se da questa parte dell’Atlantico a guidare l’assalto è il calcio, è fisiologico che sull’altra riva siano gli sport nord americani a stabilire le regole. Baseball, basket e football sono il modello da seguire, mutuando anche negli sport elettronici il tradizionale franchising: un sistema senza promozioni né retrocessioni, basato sull’appartenenza a e sulla rappresentanza di una determinata città. Se da noi un siracusano può permettersi di tifare Juventus, negli USA risulta molto difficile che un newyorkese non tifi per i Mets o gli Yankees. Lo ha compreso Riot Games che introdurrà il modello sopracitato per il campionato nord americano di League of Legends (e in quello cinese) mentre Blizzard è andata oltre.

Il colosso di Irvine sta preparando il campionato esport più ambizioso di sempre con squadre professionistiche da tutto il mondo, ancorate alle proprie città di provenienza, e giocatori retribuiti come veri sportivi. L’inizio della Overwatch League è programmato per la fine del 2017 e solo sette slot sono stati finora assegnati: cinque in Nord America e due in Asia. Eppure sono già chiare le linee guida che la Lega seguirà per stabilire chi sia meritevole di partecipare: personalità che garantiscono anni di esperienza nel mondo dello sport, reale o virtuale che sia. Dei cinque slot statunitensi due sono andati rispettivamente a Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots, squadra dell’NFL di football americano, e Jeff Wilpon, vice presidente dei già citati New York Mets di baseball. Il primo ha ottenuto lo slot riservato alla città di Boston, il secondo alla città di New York, in modo da assicurare continuità geografica con le loro attività sportive tradizionali.

Gli altri tre sono andati a figure già conosciute dell’esport: Ben Spoont, co-fondatore dei Misfits, ha ottenuto la sede di Miami-Orlando; a Noah Winston, CEO degli Immortals (tra i cui investitori troviamo anche i Linkin Park), è stata assegnata Los Angeles; San Francisco, infine, sarà la casa di Andy Miller, presidente degli NRG Esports, società in cui ha un’importante voce in capitolo anche una leggenda come Shaquille O’Neal. Il tutto per una modica cifra compresa tra i 10 e i 20 milioni di dollari. A slot.

L’idea di base della Overwatch League la spiega Mike Morhaime, CEO e co-fondatore di Blizzard Entertainment: “Stiamo realizzando un campionato che sia per tutti i tifosi degli sport tradizionali, degli sport elettronici e dei videogiochi. Singole personalità e società che entreranno nella Lega saranno esperte in tutti e tre i campi per rappresentare al meglio le città protagoniste della competizione.” La lega rappresenterà, nelle intenzioni dei creatori, l’anello di congiunzione tra gli esports e le discipline sportive: il coronamento del sogno per chi ha deciso di investire cifre decisamente importanti nel settore delle competizioni videoludiche.

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