Che li conosciate, che li seguiate, che li amiate o che non suscitino in voi alcun interesse, gli sport elettronici saranno un fenomeno con cui dovrete relazionarvi da ora agli anni futuri. Un fenomeno che cresce giorno dopo giorno senza un apparente punto di arresto. Un mercato che parla ormai una lingua a nove zeri tra investimenti e profitti con sempre nuovi attori che fanno capolino. Non necessariamente già appartenenti all’ambiente, anzi: la nuova tendenza esprime la volontà di figure esterne agli sport elettronici di investire nel nuovo mercato o, quantomeno, di promuoverlo e sponsorizzarlo.

Un trend che testimonia quanto ormai gli Esports vadano al di là della semplice connessione con i videogiochi: nata come una costola di nicchia dell’impero videoludico, hanno ormai raggiunto la maturità per diventare un’entità fine a se stessa e indipendente dalla casa madre. Gli sport elettronici hanno varcato i confini della comfort zone in cui sono nati e si preparano a invadere la società come nuova disciplina, più o meno sportiva a seconda delle opinioni personali, che ha catturato Millennials e Generazione Z, ovvero quella fascia d’età che va dai giovanissimi ai 30-35enni: coloro che sono nati e cresciuti nel pieno della rivoluzione digitale e di internet.

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