Avrebbe chiesto 2.000 euro a una persona per ‘alleggerire’ la sua posizione in un procedimento giudiziario. Diceva di avere agganci con alcuni magistrati di Ancona, che avrebbero potuto aiutarlo.

Ma non c’era nulla di vero. Per questo un maresciallo dei carabinieri originario di Ancona, in servizio alla Presidenza del consiglio, è stato arrestato in flagranza di reato dai colleghi dell’Arma del capoluogo marchigiano.

L’accusa ipotizzata dagli inquirenti è di millantato credito. Il funzionario di Palazzo Chigi è stato fermato lo scorso 8 giugno, è già stato interrogato su sua richiesta dalla procura e – secondo quanto si apprende – avrebbe avrebbe ammesso la ricostruzione fatta dagli investigatori. Lunedì affronterà l’udienza di convalida.

 

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