“Buongiorno dal più grande Centro per Immigrati d’Europa, in Sicilia! Stanotte 3.300 ospiti più uno, che ha dormito in branda e si è appena fatto la doccia”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Matteo Salvini, leader della Lega Nord, dopo aver trascorso la notte al Cara di Mineo, in provincia di Catania. Quattrocento casette inizialmente progettate per ospitare i militari della base Nato di Sigonella e poi riadibite a centro accoglienza per migranti. “Alle mie spalle – continua Salvini nel suo post – il sole che sorge, una delle villette che prima erano affittate ai soldati americani e adesso sono offerte agli immigrati africani, e una moschea gonfiabile a loro disposizione. Spesa di oltre 100mila euro al giorno, pagano gli italiani”.

Salvini è arrivato al centro di accoglienza nel pomeriggio di lunedì insieme ad Angelo Attaguile e Alessandro Pagano, i due parlamentari siciliani della Lega-Noi con Salvini. Ai tre deputati, che hanno cenato alla mensa del centro, è stata destinata una delle piccole villette uguale a quelle utilizzate dagli ospiti. Durante la sua visita, documentata sui social, il leader leghista ha detto di aver “visto cose incredibili” e ha parlato di “un vero e proprio mercato a cielo aperto e senza regole dove puoi acquistare di tutto: biciclette, stereo, t-shirt, pantaloni di marca con etichette, scarpe nuove. Da dove arrivi tutta questa merce è un mistero”.

“Solo nel 2017 – ha spiegato Salvini – sono sbarcati più di 10mila clandestini. Se fossero donne e bambini che scappano dalla guerra – ha aggiunto – giù il cappello. Il problema è che di bambini siriani qui ne hanno visti pochi in questi mesi”. E durante la visita al Cara di Mineo ha detto che nel “baraccone” vivono “circa 3.300 stranieri dei quali solo 14 sono siriani e 7 iracheni”.

Per Salvini il Cara di Mineo è solo “un centro commerciale di carne umana, che non integra nessuno”, ha spiegato in diretta ad Agorà dopo aver trascorso la notte al centro. “Ho osservato abusi di vario tipo”, ha aggiunto. “Si vendono televisori a schermo piatto, stereo, telefonini, scarpe nuove, pantaloni, ma soprattutto quello che contesto è che questa sia integrazione. Sono 100mila euro al giorno spesi male per gente che non scappa dalla guerra. Secondo me sarebbero spesi meglio aiutando in Africa questa gente a non scappare da casa”.

Al programma di Rai Tre, il leader della Lega ha parlato anche delle ong, negli ultimi giorni al centro di attacchi e polemiche per il ruolo nei salvataggi in mare. “Che ci siano tanti volontari per bene è fuori discussione, ma è anche vero che c’è qualcuno che non va nel Mediterraneo per fare del bene. Ci sono, ad esempio, tre ong tedesche che si stanno rifiutando di essere audite dal nostro Parlamento, perché non vogliono dire chi li finanzia. C’è qualcuno che vuole fare quattrini con i migranti. Sono i nuovi schiavisti del Duemilla”. E ha aggiunto di sperare “che il procuratore di Catania Zuccaro non venga processato e perseguito per avere documentato quello di cui è a conoscenza”.

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