Circa 150 persone, appartenenti a gruppi antagonisti, a collettivi e movimenti no Tav e di lotta per la casa, sono scese in strada a Lucca, per protestare contro il G7 dei ministri degli esteri organizzato nella città toscana. Partito dalla stazione centrale, il corteo ha attraversato una città blindata e deserta. “L’interventismo americano? Non difende gli innocenti, ma avalla politiche di guerra che creano solo morti tra gli innocenti, dalla Siria a Parigi” è la risposta di un’attivista alle parole pronunciate pronunciate oggi a Sant’Anna di Stazzema dal Segretario di Stato americano, Rex Tillerson. “Al Governo italiano vogliamo dire che noi rifiutiamo categoricamente un ulteriore impegno dell’Italia nella Nato, anzi vorremmo l’uscita. E siamo contrari alle continue spese militari, autorizzate mentre dall’altra parte si taglia sanità e welfare”. Arrivati davanti al cordone di forze dell’ordine, all’altezza di Porta San Jacopo, alcuni antagonisti hanno provato a forzare la zona rossa, ma sono stati respinti e allontanati dalle cariche della polizia

 

 

 

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