LIBERE DISOBBEDIENTI INNAMORATE di Maysaloun Hamoud. Con Mouna Hawa, Sana Jammelieh, Shaden Kanboura. Israele/Francia 2016. Durata: 96’ Voto 4/5 (DT)

Tel Aviv ai giorni nostri. Tra canne, alcolici, sesso, amici gay e musica underground la convivenza fra coinquiline dell’araba Laila, affascinante avvocatessa a cui ronzano attorno mille uomini ma che non trova mai quello giusto un po’ come la Carrie di Sex and the city); dell’arabo/cristiana Salma (dj piena di piercing che la famiglia vuole appioppare a orribili maschi, ma che ama le donne), e della nuova arrivata, la timida Nour, studentessa di informatica col velo proveniente da un gruppo fondamentalista musulmano della cittadina di Umm al-Fahm destinata a un matrimonio con un tizio disgustosamente porco. L’emancipazione delle donne protagoniste, ognuna con un suo “fardello” socio-culturale da scontare, passa da un film eccentrico e sgargiante, sempre dignitosamente un metro oltre la piattezza formale, ritratto pop e tonico di una vitalità laica e contemporanea in un luogo eternamente impossibilitato alla quiete come la zona arabo-israeliana. Mouna Hawa trascina per fascino e forza, ma il ballo (da sola) di Nour nella casa vuota è di un magnetismo e di un’umanità trascinanti.

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