I carabinieri lo hanno sorpreso a vendere hashish sul lungomare di Rimini a un ragazzino di 12 anni. Così è finito in manette un 23enne campano, trasferitosi sulla riviera romagnola per lavorare come bidello in una scuola media della provincia. E  il giovanissimo cliente era proprio un alunno dell’istituto, che ha confessato subito di aver comprato più volte il ‘fumo’ dal suo bidello. In carcere è finito anche il fornitore, un riminese già conosciuto alle forze dell’ordine che nascondeva in casa oltre 700 grammi di droga.

Gli investigatori del Nucleo operativo dei carabinieri, come racconta Il Giorno, tenevano d’occhio il bidello già da tempo. Venerdì scorso è scattato il blitz: i militari lo hanno visto sul lungomare in compagnia di quello che poteva sembrare poco più di un bambino. Prima lo scambio di denaro, poi il 23enne è salito in un appartamento, quello del fornitore. Tornato sulla spiaggia ha lasciato la bustina al 12enne. Ad affare concluso sono entrati in azione i carabinieri, fermando prima i due sulla strada per poi salire a casa del pregiudicato riminese.

Le dichiarazioni del giovane alunno ora incastrano il bidello, anche se ha assicurato di essere l’unico “cliente” della scuola. Il gip ha convalidato l’arresto dei due maggiorenni e per il campano ha disposto l’obbligo di dimora nel suo paese d’origine. Intanto ha detto addio anche al lavoro, visto che l’istituto dove lavorava ha già provveduto a licenziarlo. Per il riminese invece è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

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