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Crollo palazzina a Messina, trovata una vittima: continuano le ricerche per gli altri cinque dispersi

Il primo corpo ritrovato sotto le macerie è dell'imprenditore messinese Carmelo Leone. Continuano le ricerche per le sue sorelle Sara e Rosa Leone, Santino Magazzù, Lhairu Warnakulasuriya e Alessandra Frazzica. Apeta un'inchiesta per omicidio colposo
Crollo palazzina a Messina, trovata una vittima: continuano le ricerche per gli altri cinque dispersi
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I vigili del fuoco sono ancora in cerca dei dispersi dopo il crollo improvviso di una palazzina nel rione Pistunina a Messina per cause ancora da chiarire, anche se prende piede l’ipotesi del cedimento strutturale. In mattinata è stato trovato incastrato sotto un solaio il corpo di una delle sei persone rimaste intrappolate sotto le macerie: la vittima è l’imprenditore messinese Carmelo Leone, mentre continuano le ricerche per le sue sorelle Sara e Rosa, il marito di quest’ultima Santino Magazzù, il domestico della famiglia Lhairu Warnakulasuriya e la commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano del palazzo, Alessandra Frazzica.

Michele Burgio, comandante dei Vigili del fuoco di Messina, ha spiegato ai giornalisti che sulla base delle testimonianze acquisite si può escludere la presenza di altre persone sotto le macerie. Nel frattempo, è stato dimesso nella tarda serata di ieri uno dei tre operai feriti nel crollo, ricoverato in codice verde e dimesso poche ore dopo.

Sul posto sono ancora al lavoro 70 vigili del fuoco tra Usar, cinofili, droni, conduttori di mezzi movimento terra e nuclei Nbcr (Nucleare, biologico, chimico e radiologico), che hanno istituito un posto di comando per il coordinamento diretto e la gestione del soccorso. “Abbiamo squadre speciale Usar specializzate nella ricerca sotto macerie che stanno operando anche con i cinofili”, ha spiegato Burgio. “In questo momento non si sentono voci, i tempi sono lontani dalle fatidiche 36 ore che segnano la caduta della probabilità del profilo di vita. Noi cerchiamo persone in vita. Ma c’è un incendio in corso che rende tutto più complicato”. Secondo il comandante dei vigili del fuoco parlare di cause è prematuro: “È un crollo molto grave e questo ci induce ad approfondire prima di fare altre ipotesi rispetto alle due iniziali che sono quella di un cedimento strutturale e quello di uno scoppio o di una esplosione. Il boato si può confondere con quello del crollo”.

La Procura di Messina, guidata dal procuratore Antonio D’Amato, ha aperto un’inchiesta per disastro colposo. D’Amato si è subito recato sul posto per i primi accertamenti con la pm Anita Silotti e il colonnello Lucio Arcidiacono, Comandante provinciale dei carabinieri.

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