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Si è tuffato nel Po per salvare la figlia e non è più riemerso: sono ancora in corso le ricerche del 34enne a Rovigo. È il secondo caso in 24 ore

L'uomo si trovava in una spiaggia lungo il fiume al confine tra il Mantovano e il Rodigino. Nel pomeriggio si è tuffato in acqua per soccorrere la figlia e un'amica, ma dopo averle messe in salvo sarebbe stato risucchiato. Sempre nel tardo pomeriggio un 17enne è annegato alla foce del fiume Tresa
Si è tuffato nel Po per salvare la figlia e non è più riemerso: sono ancora in corso le ricerche del 34enne a Rovigo. È il secondo caso in 24 ore
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Si è tuffato nel Po per salvare la figlia e un’altra bambina, ma non è più riemerso. Sono ancora in corso le ricerche dell’uomo di 34 anni scomparso nel pomeriggio di ieri, 30 luglio, a Calto (Rovigo). È il secondo caso di annegamento in meno di 24 ore.

Il 34enne si trovava in una spiaggia lungo il fiume al confine tra Mantovano e Rodigino. Era in compagnia della sua famiglia e di un altro gruppo di amici di origine moldava ma residenti in provincia di Bologna. Nel pomeriggio le bambine, rispettivamente di 6 e 10 anni, stavano giocando quando la loro palla è finita in acqua. Le due piccole si sono tuffate subito per recuperarla, ma si sono trovate in difficoltà. Il 34enne, padre di una delle bambine, è quindi entrato in acqua per soccorrerle ma dopo averle spinte verso la riva e messe in salvo è stato inghiottito dalle acque e non è più riuscito a riemergere. A lanciare l’allarme sono stati i familiari e gli amici. Le perlustrazioni sono iniziate verso le 17:30 sia a terra che in acqua e sono ancora in corso.

Sempre ieri nel tardo pomeriggio un giovane di 17 anni è annegato alla foce del fiume Tresa, in provincia di Varese. Il ragazzo era in compagnia di un amico quando ha deciso di lanciarsi nel corso d’acqua e non è più riemerso. Intorno alle 21, il giovane è stato individuato dai sommozzatori a una profondità di 4 metri.

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