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A Ceuta continuano gli arrivi di migranti a nuoto: oltre 49mila in 24 ore, 19 sono morti. Ong: “Scontri con lanci di pietre alle frontiere in Marocco” | La diretta

Il premier spagnolo Pedro Sanchez atteso nell'exclave spagnola. L'Italia vuole lo stop a Schengen
A Ceuta continuano gli arrivi di migranti a nuoto: oltre 49mila in 24 ore, 19 sono morti. Ong: “Scontri con lanci di pietre alle frontiere in Marocco” | La diretta
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  • 11:36

    Open Arms: “Il problema nasce a Bruxelles”

    “Il problema non nasce a Ceuta, né a Lampedusa: il problema nasce a Bruxelles. Nasce nel momento in cui abbiamo deciso di esternalizzare le nostre responsabilità e di voltare lo sguardo dall’altra parte. Sono più di dieci anni che denunciamo tutto questo. E continuiamo a ripetere gli stessi errori. L’Europa ha scelto la strada più facile: pagare Paesi terzi perché fermassero le persone prima che arrivassero alle nostre frontiere, invece di affrontare le cause che costringono milioni di esseri umani a fuggire”. Lo ha detto il fondatore della ong Open Arms, Oscar Camps, commentando i fatti di Ceuta, con migliaia di giovani che hanno raggiunto l’enclave spagnola a nuoto. L’Europa, “invece di fare politica, ha firmato assegni con Turchia, Libia e Tunisia. E anche con il Marocco. Una strategia sostenuta per anni dalla maggioranza del Parlamento europeo, con il Partito Popolare Europeo come principale forza politica, e poi fatta propria da gran parte delle istituzioni europee. E cosa succede quando quei governi decidono che non basta più? Quando chiedono più soldi, più appoggio politico o più concessioni? Succede quello che stiamo vedendo. Perché è stata l’Europa a consegnare loro questo potere”, ha proseguito Camps. “Poi”, ha fatto notare, “arrivano le dichiarazioni, gli slogan, la propaganda e la strumentalizzazione delle persone migranti che sono diventate una moneta di scambio. C’è chi le usa per fare pressione sull’Europa e chi le usa per raccogliere consenso politico. E nel frattempo continuiamo a contare i morti”. Rispetto alle dichiarazioni del governo italiano, che ha dichiarato di voler chiudere la zona Schengen, Open Arms ha affermato che la soluzione non si può ritrovare nell’ennesima frontiera ma anzi, “garantendo i visti e la mobilità in modo che scene come quelle di ieri non si ripetano”.

  • 11:34

    Sachez atteso a Ceuta

    Dopo aver mobilitato unità l’esercito per far fronte all’emergenza, il presidente del governo Pedro Sanchez sarà oggi nella città autonoma, accompagnato dal ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska.

  • 11:28

    A Ceuta sospese le le feste patronali

    La città autonoma di Ceuta ha sospeso le feste patronali, in programma dall’1 all’8 agosto, a causa della crisi migratoria provocata dall’ingresso di migliaia di persone via mare e via terra dal Marocco. Lo ha annunciato il presidente dell’enclave spagnola, Juan Jesus Vivas, mentre la diocesi locale ha mobilitato fondi e volontari per far fronte all’emergenza. “La situazione eccezionale” e “il clima di incertezza, instabilità e preoccupazione impongono la cancellazione delle feste” previste in onore della Vergine d’Africa, ha segnalato Vivas in un comunicato. “Siamo coscienti di ciò che la decisione comporta per migliaia di abitanti di Ceuta, per le nostre famiglie, per il settore alberghiero, i commercianti, gli artisti e per tutte le persone che aspettavano con allegria questi giorni di celebrazione”, ha dichiarato il presidente nella nota, sottolineando che nell’attuale situazione “deve prevalere la prudenza, la responsabilità e la sicurezza di tutti i cittadini”.

  • 11:27

    Israele: “Spagna smetta di farci la morale”

    L’ambasciatore d’Israele presso le Nazioni Unite, Danny Danon, ha attaccato il governo spagnolo dopo l’arrivo in massa di migranti nell’enclave di Ceuta. “La Spagna, che non perde mai l’occasione di impartire lezioni a Israele, è in emergenza a Ceuta in seguito alla crisi legata alla sua politica migratoria. Forse, prima di continuare a farci la morale, è ora che spieghi al mondo perché mantiene ancora enclavi coloniali in Africa”, ha affermato Danon. “Beh, inizia a essere tutto abbastanza chiaro”, ha commentato sibillino il ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente.

  • 11:26

    Diocesi spagnola: “Collette straordinarie nelle parrocchie”

    Una “profonda preoccupazione” e ”piena disponibilità” a collaborare con le istituzioni civili con l’avvio di una colletta straordinaria per la gestione delle necessità più urgenti. La diocesi spagnola di Cádiz e Ceuta risponde così all’emergenza a Ceuta, l’enclave spagnola situata sulla costa nordafricana, dove migliaia di migranti ieri hanno tentato di raggiungere la Spagna dal Marocco, alcuni a nuoto, altri a piedi. “Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per la gravità degli eventi e la particolare vulnerabilità di tante persone colpite da questa situazione. Come Chiesa diocesana – scrive la diocesi – ribadiamo la nostra piena disponibilità a collaborare con le istituzioni civili e gli enti competenti, mettendo a loro disposizione le risorse umane e materiali per contribuire, attraverso il coordinamento e il rispetto delle responsabilità di ciascuna amministrazione, a far fronte a ogni esigenza che possa emergere”. La diocesi fa sapere che le collette raccolte questo fine settimana nelle parrocchie di Ceuta saranno interamente devolute all’Ufficio Diocesano per la Migrazione, al fine di convogliare questo aiuto attraverso il Centro di Assistenza per i Migranti di San Antonio a Ceuta, da dove verranno gestite le necessità più urgenti in coordinamento con i servizi competenti: “Ringraziamo in anticipo per la generosità dei fedeli e di tutte le persone di buona volontà e invitiamo le comunità cristiane a intensificare la preghiera per coloro che soffrono, per coloro che hanno la responsabilità di gestire questa situazione e per tutti coloro che si adoperano per costruire percorsi di pace, giustizia e speranza”.

  • 11:24

    Media: “In centinaia iniziano a tornare in Marocco”

    Centinaia di migranti arrivanti a Ceuta stanno iniziando a tornare in Marocco, riferisce il quotidiano spagnolo El Paìs, sottolineando che il numero di giovani che sta rientrando è considerevole e cresce di ora in ora. Tornano via mare o via terra perché affermano che in città c’è troppa gente, non trovano un posto dove dormire, i negozi e i bar servono solo i residenti di Ceuta e non riescono a trovare cibo, riporta il media iberico. Alcuni hanno denunciato maltrattamenti da parte degli abitanti di alcuni quartieri che hanno tirato sassi e li hanno minacciati con armi.

  • 11:22

    Spagna: “Applicheremo accordi con Marocco per rimaptri”

    La Spagna applicherà gli accordi bilaterali in materia migratoria con il Marocco per il rimpatrio delle persone arrivate nelle ultime ore a Ceuta dopo gli ingressi di massa registrati da ieri. Lo ha assicurato il ministro di Politica territoriale e Memoria democratica, Victor Angel Torres. “Si applicherà naturalmente il quadro previsto degli accordi migratori che abbiamo firmato con diversi Paesi, tra cui il Marocco, ma anche Mauritania e Senegal”, ha affermato Torres in un’intervista a La Radio Canaria. Il ministro ha assicurato che Madrid garantirà “il rispetto dei diritti fondamentali” e una “risposta umanitaria” all’emergenza, ma ha ribadito che “si procederà affinché queste persone ritornino nel loro Paese seguendo le procedure regolamentate”. Ha inoltre ricordato che gli accordi prevedono modalità differenti a seconda che si tratti di adulti e minori. Torres ha definito la crisi migratoria nell’enclave iberica “una situazione difficile e complessa” e ha assicurato che il governo centrale “si è immediatamente coordinato” con il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas, attraverso i ministeri competenti per l’immigrazione. Secondo stime non confermate ufficialmente dal governo spagnolo, sarebbero almeno 49.000 le persone entrate in 24 ore a Ceuta, delle quali 7.000 minori di età.

  • 11:21

    Ue in contatto con Spagna: “Monitoriamo situazione”

    “Siamo a conoscenza degli ultimi sviluppi a Ceuta e stiamo seguendo da vicino l’evolversi della situazione. La lotta contro l’immigrazione clandestina, la tutela dell’integrità delle frontiere esterne dell’Unione e la prevenzione degli abusi del nostro quadro giuridico sono di fondamentale importanza. La Commissione ha sostenuto la Spagna a livello operativo e finanziario, anche a Ceuta. Siamo pronti a offrire ulteriore supporto finanziario alla Spagna e ulteriore supporto tecnico e operativo, anche tramite Frontex. Il commissario Brunner è in contatto con il ministro dell’Interno spagnolo GrandeMarlaska in merito a questa questione”. Lo riferisce un portavoce della Commissione europea. “Accogliamo con favore – aggiunge – la stretta collaborazione tra Marocco e Spagna per contrastare questi flussi e garantire il rapido rimpatrio di coloro che sono entrati illegalmente a Ceuta, nel rispetto delle norme vigenti. Per quanto riguarda la nostra cooperazione con i paesi partner: il Marocco è un partner chiave e affidabile dell’Ue. Negli ultimi anni, abbiamo intensificato la cooperazione in materia di migrazione e gestione delle frontiere, nonché di contrasto al traffico di esseri umani. Stiamo ora lavorando per trasformare la nostra relazione in un partenariato globale e strategico. Siamo in stretto contatto con le autorità marocchine per garantire che vengano compiuti tutti gli sforzi necessari per adottare misure immediate al fine di porre fine a questi viaggi pericolosi”.

  • 11:19

    Ong: “Scontri con lanci di pietre alle frontiere”

    Centinaia di persone hanno dato vita nelle prime ore di oggi a scontri lungo le frontiere tra il Marocco e le enclavi spagnole di Ceuta e Melilla durante nuovi tentativi di ingresso. Lo denuncia l’Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh), secondo cui nella città marocchina di Fnideq (Castillejos), al confine con Ceuta, “gruppi di persone hanno tentato di forzare la recinzione di frontiera e lanciavano pietre contro le forze di sicurezza dispiegate nella zona”. L’Amdh riferisce inoltre che “nei pressi del punto di frontiera di Beni Nsar, a Nador, si sono verificati violenti scontri tra le forze dell’ordine e centinaia di giovani, tra cui molti minorenni”, che hanno cercato di entrare a Melilla “sia attraverso la barriera di recinzione di confine sia dal porto”.

  • 11:17

    Almeno 49mila migranti entrati a Ceuta in 24 ore

    Sarebbero almeno 49.000 i migranti che sono riusciti ad attraversare la frontiera di Ceuta dal territorio marocchino nelle ultime 24 ore, secondo stime indicate da fonti ministeriali, seppure il ministero dell’Interno spagnolo non abbia ancora confermato ufficialmente la cifra. Delle 49.000 mila persone, che equivalgono a oltre la metà della popolazione di Ceuta di 85.000 abitanti, almeno 7.000 sarebbero minori di età e, pertanto, sottoposti alla tutela delle autorità della città autonoma.