“Le indagini hanno consentito di accertare che Vincenzo De Luca non ha mai adottato o predisposto alcun provvedimento di promozione di Guglielmo Manna e dalle dichiarazioni rese dal suo più stretto collaboratore, Nello Mastursi, emerge che lo stesso non ha mai messo De Luca a conoscenza delle conversazioni avute con Manna. De Luca non ha dunque mai manifestato la volontà di stringere accordi con Manna“. È quanto scrive il gip di Roma Francesco Patrone, come riporta il Mattino di Napoli, nel provvedimento con cui, accogliendo la richiesta di archiviazione dei pm Corrado Fasanelli e Giorgio Orano, titolari delle indagini sul giudice Anna Scognamiglio e sul suo presunto “interessamento” nella causa sulla compatibilità dell’ex sindaco di Salerno con l’incarico di governatore della Campania in quanto (all’epoca dei fatti) condannato ad un anno per la vicenda del termovalorizzatore (poi è stato assolto in sede di Appello). Il giudice Scognamiglio è il giudice del tribunale di Napoli autrice della sentenza sulla legge Severino che il 22 luglio del 2015 aveva di fatto reintegrato De Luca.

Agli atti dell’indagine c’erano i contatti tra l’ex braccio destro del governatore e l’avvocato Manna ma per i pm non bastavano a chiedere un rinvio a giudizio per l’ex sindaco di Salerno. “De Luca – scrivevano gli inquirenti nelle due pagine della richiesta di archiviazione – non risulta aver mai incontrato o parlato con il Manna, il Brancaccio o il Poziello; non sono state intercettate in cui De Luca parli o alluda alla vicenda in oggetto; né risulta che abbia mai adottato o predisposto provvedimenti in favore di Manna”.

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