zootropolis-675

Fuoco e fiamme anti-Trump spenti in un amen
Fosse per le battute da oratorio di Jimmy Kimmel continuavamo a dormire per l’intera Notte degli Oscar. Catatonico e soporifero, l’entertainer sciorina freddure alla Gino Bramieri su The Donald dallo spessore di una sottiletta: “Ringraziamo Trump perché ricordate che dovevano essere gli Oscar ad essere razzisti. Ora non è più così. Qui ci sono neri che salvano la Nasa e bianchi che salvano il jazz”. Ci prova poco dopo Gael Garcia Bernal con gli occhialoni da miope mentre premia il miglior film d’animazione (Zootropolis): “Io sono contro ogni muro che voglia separarci”. E si alzano ad applaudire in tre. Nemmeno il discorso di ringraziamento di Asghar Farhadi, regista del film iraniano che vince l’Oscar come Miglior Film Straniero, Il Cliente, che è stato tenuto lontano dagli Usa per il “muslim ban” ha provocato commosse standing ovation. “Mi spiace non essere con voi, ma la mia assenza è per il rispetto dei miei concittadini e di quelle delle altre sei nazioni che hanno subito le conseguenze di una legge disumana che divide il mondo tra noi e gli altri (i nemici), crea paure che a loro volta giustificano le guerre e tradiscono la democrazia.

Il cinema può usare cinepresa per combattere questi stereotipi tra religioni e creare empatia”. Ma la platea, compresa Meryl Streep, ha chiuso la pratica in sei secondi netti. Poi ecco i messaggini di Kimmel su Twitter proprio per titillare mister president: “Donald sei sveglio?”, “Meryl ti saluta”. Ma nulla, la protesta delle star non monta e si smonta tra frizzi, lazzi e l’imperdonabile, storico errore della busta sbagliata con il titolo del Miglior Film. Il guizzo del vecchio leone liberal Warren Beatty, quando ha detto che “il cinema non solo ci intrattiene, ma ci mostra la diversità crescente della nostra comunità e il rispetto per libertà in tutto il mondo”, è stato come una barchetta di carta nelle cascate del Niagara. Al prossimo anno. Tanto Trump ne rimane altri quattro.

INDIETRO

Oscar 2017, i vincitori – miglior film è Moonlight. Errore nella busta e sul palco sale il cast di La La Land

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La La Land o La La Lagna? Perché gridare al miracolo per questo film è imbarazzante

next
Articolo Successivo

Oscar 2017, così l’Academy premia il black power. Ma tra La La Land e Moonlight c’è un abisso

next