Scavalcare Trenitalia con un suo competitor. Questo è il piano del Comune di Torino per la tutela dei pendolari che potrebbero pagare abbonamenti salati, con rincari del 35 per cento, per raggiungere ogni mattina Milano. E il competitor si chiama AW Rail, la nuova società di Giuseppe Arena, nata dalla ceneri di quella che cinque anni fa sfidò lo strapotere delle ferrovie statali.

Ad augurarsi l’avvio del progetto è Maria Lapietra, l’assessore ai Trasporti della giunta guidata da Chiara Appendino: “Spero che prenda piede il progetto”, afferma. Lo fa per poter dare un’alternativa ai pendolari, con qui la scorsa estate ha cominciato una serie di confronti: “Per loro lavorare sta diventando insostenibile, non solo per i costi, ma anche perché devono prenotare il posto. Se poi per caso devono tardarsi un attimo al lavoro, perdono la prenotazione…”. L’assessore sa che l’amministrazione comunale non ha molti poteri dalla sua parte, tuttavia non si tira indietro: “Abbiamo dato loro la disponibilità a cercare soluzioni alternative – racconta – Poi ho saputo che Giuseppe Arena, quello di Arenaways, stava cercando di rilanciare il suo progetto recuperando le linee lasciate da Trenitalia e lui vorrebbe utilizzare quelle dei Frecciabianca che Trenitalia sta dismettendo”.

Così sono stati organizzati alcuni incontri, l’ultimo dei quali a dicembre. “Lui sostiene che entro giugno potrebbe partire col servizio”, rivela l’assessore. Aw Rail vorrebbe offrire un servizio sulla tratta Torino-Milano con fermata a Vercelli, a costi e durata più bassa di quella dei treni regionali, ma con vagoni a misura d’uomo, con servizi maggiori. Un po’ come quelli lanciati all’inizio dell’avventura di Arenaways, poi naufragata tra gli ostacoli imposti dalle Ferrovie dello stato (nel 2012 condannata a una multa da 300mila euro dall’Antitrust) e conclusa con il fallimento nel 2011. Da un paio di anni, però, l’ex ferroviere diventato imprenditore sta cercando di rilanciare alcune tratte ferroviarie. E l’assessore non ha dubbi sulle reali possibilità di Aw Rail? “So che è stato molto frenato, non gli hanno dato le fasce orarie che lui voleva. Non è facile inserirsi in questo mercato, ma se Trenitalia lascia scoperta delle fasce d’utenza qualcun altro dovrà farsi strada”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Derivati, la storia della Voragine che costa agli italiani 4,7 miliardi l’anno

prev
Articolo Successivo

Banche, dalla Spagna alla Germania dopo l’ingresso dello Stato tetti agli stipendi e stop ai bonus. In Italia il Tesoro tace

next