Partirà una querela, ora basta. Prima la ‘notizia’ del succhiotto stravolta per fare titoloni, ora questa”: a parlare così è Rocco Siffredi che racconta al fattoquotidiano.it di non poterne più di “queste storie inventate di sana pianta”. La vicenda alla quale si riferisce Rocco, riportata da siti e quotidiani online, racconta di come l’attore sia stato allontanato da un locale di Santa Margherita Ligure. La motivazione? Aver fatto sesso nel bagno, con due donne. Secondo quanto riportato da alcuni siti, tutto sarebbe successo il 5 novembre scorso: durante la cena in un ristorante della Riviera l’atmosfera si sarebbe surriscaldata e Rocco si sarebbe recato alla toilette del locale con due commensali. Le grida provenienti dal bagno sarebbero stati così forti da indurre i proprietari a chiedere all’attore e ai suoi accompagnatori di andarsene. Rocco Siffredi regista e attore zelante che ‘testa’ threesome nei bagni dei ristoranti? Niente affatto.

“Questo bigottismo tipico italiano per cui ci si butta a capofitto su notizie false e pruriginose mi ha stancato – ha detto ancora Siffredi  – E la sola idea che qualcuno possa anche solo pensare che io abbia un qualche tipo di interesse a mettere in giro queste ‘notizie’, per farmi pubblicità, mi fa incazzare. Non solo non ne ho bisogno ma la cosa sta cominciando a infastidirmi”.

Siffredi è appena tornato da Parigi dove ha assistito alla prima del biopic sulla sua vita: “Sembrava una serata hollywoodiana. Ottocento persone, fotografi appostati ovunque, biglietterie chiuse per il troppo afflusso. Niente a che vedere con la prima romana, fatta con gli amici e per gli amici. Perché gli italiani sono così: amano il porno ma non hanno voglia di esporsi o di sentirsi raccontare ‘un’altra faccia’, quella più seria, dell’hard. In compenso si eccitano a leggere storielle partorite dalla fervida immaginazione di qualcuno, come quella del ristorante di Genova. Che poi, “fervida” mica tanto: non c’è posto al mondo nel quale io non abbia fatto sesso. Esistesse un unico luogo al mondo sarebbe indicato con un bollino rosso, “qui Rocco Siffredi non ha fatto sesso”. Ma la storia del ristorante ligure è un’invenzione”. Si concede una battuta, prima di tornare di nuovo serio: “Non mi piace questo modo di fare giornalismo online così come non mi piacciono certe dinamiche tutte italiane”.

Inutile negare che quando parla di Francia s’illumina, Siffredi. Perché i cugini francesi lo amano, e lo amano molto. Al punto da avergli recentemente dedicato la copertina del supplemento settimanale del quotidiano LeMonde. Fotografato nudo da Philippe Ridet, un bianco e nero mai così esplicito,  una direttrice pronta a difendere la scelta e la rottura di un ultimo tabù, nell’intervista per il magazine francese l’attore abruzzese raccontava di come il porno sia, a volte, “una croce molto pesante da caricarsi addosso”. E la vita reale che si mischia a quella mostrata dalla telecamera, Rocco l’ha raccontata proprio nel docufilm uscito da poco nelle sale, attraverso l’occhio dei registi francesi Thierry Demaizière e Alban Tuerlai.

 

 

 

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