Prorogare di due mesi la scadenza del bando periferie che permette di presentare dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia. E’ questa la richiesta avanzata al Governo dal Coordinamento delle periferie di Roma e l’Osservatorio Pubblica Amministrazione che si è riunita nella sede dei Centri di Servizio per il Volontariato Cesv-Spes. “Abbiamo chiesto una proroga fino ad ottobre per permettere di presentare dei progetti veri in quelle città andate alle elezioni” spiega Pino Galeota del Coordinamento delle periferie. Infatti il bando scade il 30 agosto e penalizza quella tante città che hanno chiamato i cittadini al voto. Questo perché “le amministrazioni che si sono insediate dopo i ballottaggi – continua Galeota – , a luglio, non hanno avuto il tempo necessario per vagliare i progetti presentati per la riqualificazione e la sicurezza delle periferie”. Cosa che in concreto significa intervenire sulla sicurezza, sullo sviluppo progettando interventi adatti al territorio e l’edilizia. Dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, però, non è arrivata ancora nessuna risposta, “non vogliamo arrivare allo scontro – conclude Galeota -, ma anche l’Anci dovrà pronunciarsi perché ci sono in ballo 7 milioni di cittadini e chiederemo anche una verifica giuridica scrivendo all’Anac per chiedere se questo bando è corretto

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