In Marocco sono state arrestate 52 persone indagate per terrorismo e adesione al sedicente Stato islamico. Il loro obiettivo era quello di creare il caos in Marocco per proclamare nel Paese una provincia (Wilaya) del Califfato. E’ l’esito di una maxi operazione anti-terrorismo eseguita dai servizi di sicurezza locali, la quale comprende un totale di 143 persone indagate. Nel comunicato del ministero degli Interni viene spiegato che l’operazione risale al 19 luglio e che son stati catturati terroristi di “vario grado nella catena di comando”.

L’operazione è stata svolta in varie province del regno di Mohamed VI, portando alla scoperta di progetti inerenti ad azioni terroristiche, alcune imminenti, che avrebbero dovuto colpire sia il Marocco che diversi Paesi esteri. Sono inoltre emersi dei legami tra gli arrestati e alcuni jihadisti attivi in Algeria e nella regione del Sahel. I servizi segreti locali hanno inoltre sequestrato diverse bandiere dell’Isis, manuali sulla produzione di ordigni esplosivi e istruzioni che illustravano nel dettaglio come portare avanti attacchi terroristici di vario genere: da quelli suicidi fino all’utilizzo di armi tossiche. Nei covi dei terroristi perquisiti sono stati recuperati anche materiali per la costruzione di bombe, oltre a varie armi da fuoco e coltelli.

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