A due anni dal suo ritrovamento, un quadro attribuito a Caravaggio è stato presentato al pubblico per la prima volta. Martedì mattina, a Parigi, ha visto la luce una nuova versione (la seconda, dopo quella di Palazzo Barberini a Roma) della tela raffigurante Giuditta e Oloferne e attribuita dal gabinetto d’expertise capitanato da Eric Turquin al pittore di origini lombarde.

L’opera, che come spiegano gli esperti “è in uno stato di conservazione eccezionale”, è stata ritrovata nella soffitta di una casa a Tolosa: i proprietari dell’appartamento sono discendenti di un ufficiale dell’esercito napoleonico ed è forse con lui che il quadro è arrivato tra i beni di famiglia, dove è stato dimenticato per i successivi 150 anni.

La tela, come ricorda Le Figaro, era stata sottoposta a vincolo dal ministero della Cultura in quanto “tesoro nazionale“, con un provvedimento del 25 marzo scorso, su raccomandazione del Louvre: il vincolo impedisce per 30 mesi l’esportazione dell’opera, per la quale è stato ipotizzato il prezzo di 120 milioni di euro in caso di acquisto da parte della Francia.

(Immagine dell’installazione video Caravaggio Experience a Palazzo delle Esposizioni a Roma)

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