E’ un sito web di sesso “sordido” e il suo proprietario è come un “magnaccia”. Monta la polemica nei tabloid britannici sul caso di EscortDeck.com, un motore di ricerca stile Google che seleziona prostitute in ogni angolo del Regno Unito, oltre a suddividerle per etnia, razza, colore dei capelli, forme del corpo, tipologia di pratiche sessuali, e perfino con richiesta di non usare il preservativo.

Un gruppo di attiviste femministe londinesi ha accusato pubblicamente l’esperto informatico fondatore del sito EscortDeck.com, una pagina web progettata per aiutare gli uomini britannici a trovare “le migliori ‘accompagnatrici’ nel Regno Unito”. L’uomo, di professione informatico, e di cui non sono state fornite le generalità anagrafiche se non la sede ufficiale della fondazione del sito web che è Putney, un quartiere nel sud-ovest di Londra, raggiunto dal Daily Mirror ha comunque affermato di sentirsi “orgoglioso” della sua invenzione, respingendo ogni tipo di accusa di sfruttamento della prostituzione. Sfondo grigio scuro, lettere bianche e silhouette femminili contornate di rosso, Escortdeck.com consente agli utenti di trovare “accompagnatrici” in tutte le principali città inglesi e li invita a cercare attraverso alcuni classici filtri da portali di video porno. Caricati su questo motore di ricerca ci sono oltre 15mila nominativi raccolti tra siti ufficiali già conosciuti online e pagine private di singole escort. Un servizio, quello delle escort online già attivMo da almeno un ventennio, ma che con un portale del genere diventa ulteriormente “raffinato” perfino con suggerimenti ad hoc per le singole città.

Ad esempio, se si sceglie la capitale del Regno Unito come città in cui cercare escort, ci si ritrova con una guida dettagliata, dai toni gioviali e accoglienti da ufficio del turismo: “Con oltre 8 milioni di persone Londra può essere una città molto trafficata. Il trasporto pubblico, il trambusto generale e la frenesia della città possono essere stressanti”. “Chiedete e vi sarà dato” – continua il sito web EscortDeck.com – “Non siate timidi a cercare la escort che vi fa sentire felici! La multietnicità di Londra permette di trovare la miglior accompagnatrice che si adatta alle vostre esigenze in termini di razza (ebony, Latina, asian), età (teen, mature), colore dei capelli (redhead, more, bionde), dimensione del reggiseno, dimensioni del corpo e del sedere, nazionalità (russa, africana, italiana, spagnola, britannica, indiana, giapponese)”. La selezione procede addirittura quartiere per quartiere (Camden, Greenwich, Hackney, Hammersmith, Kensington e Chelsea, Southwark, Westminster, Croydon, Richmond, ecc..), rispetto al tempo trascorso (“da un’ora, a una notte, a giorni interi”) e pure con il servizio in camera: “Le massaggiatrici sono disponibili anche se non ci si desidera spostare dal proprio hotel o da casa”.

“Siti come questo fanno capire come le donne vengano viste come merce e niente più”, ha affermato Karen Ingala Smith, amministratrice delegata del NIA, un ente di beneficenza dedicato a “porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze”. “Questi siti web sono gestiti nient’altro che da dei ‘magnaccia’. La nostra esperienza ci porta a ritenere che la prostituzione causi disuguaglianza continua tra donne e uomini. Inoltre molte donne coinvolte nel giro delle escort sono lì per mancanza di opportunità alternative di vita, e hanno sperimentato su se stesse l’abuso e la violenza sessuale”. Escortdeck.com è stato registrato come attività commerciale alla fine del 2015 e non ha ancora presentato una dichiarazione dei redditi, quindi è impossibile dire quanto denaro abbia ricavato l’impresa in un annetto di attività. “Saranno orgogliosi del loro sito – ha concluso la donna – ma cercare donne in base all’etnia le rende come prodotti esotici. Inoltre ci sono ulteriori filtri molto rischiosi per pubblicizzare i servizi dove si utilizzano parole come “teen”, “gang bang”, “pregnant” e perfino se le donne sono disposte a sopportare il sesso non protetto”.

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