“Ha cucinato un animale protetto dalla legge”. Con questa motivazione il presidente dell’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, Lorenzo Croce, ha inoltrato alla Procura di Milano una denuncia all’indirizzo della chef-star Carlo Cracco.

“Nessuno discute che Carlo Cracco sia un grande chef – scrive il presidente Aidaa sul sito dell’associazione annunciando il documento presentato domenica 28 –  ma il fatto che vada in tv a presentare un piatto a base di carne di piccione che è un animale protetto dalla legge nazionale ed europea rappresenta un reato penalmente rilevante che non potevamo far finta di non vedere per questo motivo proprio oggi ho firmato ed inviato la denuncia alla procura di Milano per violazione della legge nazione di tutela della fauna selvatica e della direttiva europea 147/2009”.

Il piatto incriminato è stato preparato, riporta ancora Croce, nel corso della puntata di Master Chef andato in onda su Sky lo scorso 14 gennaio.

Il cuoco si è macchiato, secondo la denuncia del presidente Aidaa, di “istigazione a delinquere avendo, attraverso la diffusione del filmato, istigato altri cittadini a compiere tali crimini in violazione delle normative europee e nazionali a tutela della fauna selvatica”.

Una difesa dello chef arriva nientemeno che da Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, regione nella quale tradizionalmente i piccioni vengono allevati per la loro carne. “La norma – ha detto – impedisce l’abbattimento del Piccione selvatico”, ma se Cracco ha cucinato “come penso, un piccione di allevamento non vedo perché denunciarlo”.

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