I venticinque anni di carriera dei Negrita non passeranno inosservati. La band aretina, infatti, si prepara ad un 2016 davvero denso di impegni. Innanzitutto a partire da oggi, 29 gennaio, sarà diffuso dalle radio italiane il nuovo singolo “I tempi cambiano”, scritto a quattro mani con Ligabue, che farà da apripista alla pubblicazione di un disco live. Mentre per febbraio è atteso il loro ritorno “on the road”, con una tournée nei più celebri club italiani.

A dare notizia della diffusione dell’inedito, oltre alla band dal proprio profilo Twitter, è stato anche Luciano Ligabue qualche giorno fa, con la pubblicazione di un video sulla sua pagina Facebook. “Pensavate che avessi finito con le collaborazioni” – ha esordito il cantante emiliano – “E invece ne è venuta fuori un’altra, che è l’ultima collaborazione in ordine di tempo, ma la prima a uscire”.

Nella sua informale chiacchierata il rocker di Correggio ha ripercorso poi l’amicizia e il duraturo legame professionale con i Negrita e il loro produttore Fabrizio Barbacci, già a partire dal 1992, quando il singolo “Cambio” di Pau e soci non era ancora stato pubblicato. E racconta anche di come Barbacci stesso sia diventato coproduttore in diversi suoi album, da “Buon compleanno Elvis” a “Nome e cognome”.

La chiamata alla collaborazione con i Negrita è arrivata poco tempo fa. Il contributo di Ligabue si è concentrato sulla struttura del pezzo: “Ad oggi non so bene che cosa hanno tenuto di quello che ho scritto. Credo la melodia e le parole del ritornello. Lo saprò solo quando il pezzo uscirà”. Ma la presenza dell’artista emiliano dovrebbe anche tradursi in un cammeo nel video, diretto da Riccardo Guernieri e girato proprio in questi giorni a Bologna.

“I tempi cambiano” unisce i colori rock tipici dei Negrita alla facile seduzione dei refrain di marca Liga. Una riflessione sulla fugacità delle epoche, delle rivoluzioni bruciate, della guerra di tutti contro tutti, ma temperata dalla volontà di rimanere al proprio posto: “ma io rimango qua / se mi bombardano mi troveranno al bar”.

Il nuovo singolo insieme ad un secondo inedito – “Quelli che non sbagliano mai” – entreranno all’interno di “9 Live”, atteso per il 4 marzo, che raccoglierà anche nove versioni live tratte dal precedente LP “9”, più una versione acustica del pezzo “Se sei l’amore”. Ci sarà, inoltre, anche un DVD con le immagini del concerto di Milano registrato al Mediolanum Forum il 18 Aprile 2015, e il docu-film “Under My Skin”, registrato al “Grouse Lodge Studio” di Rosemount (Irlanda) durante i lavori di “9”.

Mentre le radio trasmetteranno in heavy rotation il nuovo singolo, i Negrita a partire dal 19 febbraio riprenderanno la via dei club. L’ultima volta era stato dodici anni fa. Ha dichiarato la band: “Se facciamo un’analisi al netto delle ambizioni, le centinaia di concerti degli inizi, fatti nei locali di tutta Italia, rimangono un tatuaggio indelebile. La pressione sonora e umana nei club è ineguagliabile”.

Un ritorno agli inizi, dunque, per quanto le date adesso in programma non siano ospitate in piccole realtà underground, ma nelle principali cattedrali della musica live. Si va dall’Hiroshima di Torino (03/03) all’Alcatraz di Milano (06/03), passando per l’Afterlife di Perugia (25/03) e l’Estragon di Bologna (01/04).

Per questi nuovi live si preannunciano stravolgimenti alle setlist che avevano proposto nei concerti outdoor: “Stiamo elaborando una scaletta fatta di muscoli e distorsioni. Senza tregua. Che fate? Passate?”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Rihanna, ecco ‘Anti’: un album ‘cartina di tornasole’ per capire quello che dovrebbe essere il pop di oggi e di domani

prev
Articolo Successivo

Carlo Muratori, sangue siciliano. Una lingua (e una storia) da ritrovare

next