“Per giorni allineato come una pecora in una transumanza senza fine”, al Medimex di Bari l’inviato del Fatto Quotidiano Antonio Massari ha raccontato il suo viaggio con i profughi, lungo la rotta balcanica.

“Non è solo un dramma, c’è anche tanta dolcezza e condivisione – racconta -. Quello che vediamo è un dramma, che se spezzettato in tutti i suoi frammenti ha tanta ricchezza dentro di sé, purtroppo una ricchezza che deriva dal mettere a rischio la vita perché esistono barriere e muri che sarebbero da abbattere”.

Secondo Massari, poi il vero dramma “è che l’intera civiltà europea sta implodendo nei suoi valori basilari, nei fondamentali della sua cultura… io queste persone le sento tutti i giorni, e loro iniziano a capire che il loro sogno si sta sgretolando, perché c’è la xenofobia, non si sentono accolti come pensavano, ci sono tante difficoltà. L’Europa non è il mondo dei sogni… Da noi si fanno code per l’ultimo modello di iphone, loro fanno code per riprendersi la vita. Questa gente ha tanta energia che mette paura a chi tutta la propria forza la mette per cercare l’ultimo modello del telefono”

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