La V Sezione penale della Cassazione ha confermato la condanna a sei anni di reclusione per terrorismo internazionale nei confronti di Abu Omar, l’ex imam della Moschea di Milano rapito dalla Cia e attualmente contumace in Egitto, suo paese d’origine.

La suprema corte ha reso così definitiva la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Milano il 3 marzo del 2015 conforme alla decisione pronunciata dal gip il 6 dicembre 2013 con rito abbreviato. Abu Omar è stato difeso dall’avvocato Carmelo Scambia.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Strage del Bardo: Touil innocente. Caro Fedriga, ora la Lega si scusi

prev
Articolo Successivo

Ruby ter, in Senato la richiesta su intercettazioni Berlusconi-“olgettine”

next