Accordo transattivo da 14,5 milioni tra Parmalat e Standard & Poor’s nell’ambito della controversia, pendente presso la Corte d’Appello di Milano, relativa al rating attribuito dall’agenzia al gruppo di Collecchio prima del crac del 2003: un più che ragguardevole BBB-/A3 tagliato solo a collasso conclamato. L’azione era stata avviata nel 2005 ed era volta al riconoscimento di danni per oltre 4 miliardi di euro.  “Per effetto dell’accordo transattivo, che non costituisce ammissione di responsabilità, Standard & Poor’s – spiega Parmalat – riconoscerà alla società la somma di 14,5 milioni di euro a fronte della rinuncia di Parmalat stessa alla prosecuzione del contenzioso pendente e ad ogni ulteriore richiesta risarcitoria connessa o relativa all’oggetto dell’azione risarcitoria. Resta precluso ogni ulteriore accertamento correlato alle questioni derivanti dai rating oggetto di causa”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, accessibile a tutti.
Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte con idee, testimonianze e partecipazione.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Veneto Banca, finisce l’era Consoli. Il direttore generale lascia ‘consensualmente’

next
Articolo Successivo

Renzi, Financial Times: “Non ha più vento in poppa. Taglio Tasi? Populista”

next