GIOVANI SI DIVENTA di Noah Baumbach – Usa 2014, dur. 97 – Con Ben Stiller, Naomi Watts

Una coppia over 40 vs. una under 30, in un bel filmetto, come direbbe qualche collega dirimpettaio, “intellettuale”. Già perché lo spiritoso incontro generazionale dell’oggi ambientato nei loft newyorchesi riguarda l’adulto documentarista Josh con moglie produttrice nonché figlia di un documentarista anni sessanta, e il giovane documentarista Jamie con mogliettina. E nonostante il tono leggero da battutine su divi pop e posture antidiluviane, sul duo maturo che si appoggia al duo giovane per non perdersi le arrembanti novità del digitale, delle tresche da educande e dell’età che fugge, Giovani si diventa mostra un bell’ingorgo etico sul senso del filmare, un po’ come nel Woody Allen di Crimini e misfatti. Perché l’interesse di Jamie per Josh non è rispettoso di nessuna idea o esperienza di lavoro anzi, è orientato al tramite col vecchio suocero, a sua volta inaspettatamente colpito dai progetti del ragazzo. In mezzo, deluso, con il classico film “puro” che non riesce a concludere ci rimane il povero Josh. Trionfa invece l’egocentrismo e il vuoto che avanza di una generazione che vampirizza mode e stili del passato senza crearne uno proprio. Baumbach costruisce il suo miglior film con puntigliosa attenzione per i particolari teorici del documentario americano che conta e le storture morali dei suoi protagonisti, utilizzando col freno un Ben Stiller amabilmente agée. 4/5

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