71 poster

71 di Yann Demange – GB 2014, dur. 99 – Con Jack O’Connell, Sam Reid

Gary, una recluta inglese, viene spedito a Belfast per rinfoltire le ardimentose truppe di Sua Maestà. Siamo nel 1971 e tra le strade della capitale nordirlandese, tra quartieri ‘orange’ e interi isolati ‘verdi’, tra protestanti e cattolici, è appena iniziata l’escalation di violenza in cui ci si ammazzerà a colpi di pistola, pietrate e bombe. In una sanguinosa operazione di sequestro di armi Gary finisce oltre il cordone di folla che avrebbe dovuto arginare e per non morire con una pallottola in mezzo alla fronte deve cominciare a correre senza mai voltarsi indietro. Tenute in sordina le implicazioni e i messaggi politici (l’unico elemento più calcato è la vera divisione all’interno dell’IRA che complica non poco la salvezza di Gary), 71 è puro thriller ‘tutto in una notte’ in cui il fuggiasco è costretto a fermarsi, ripartire, soffrire, gioire, scampare ad un attentato, farsi curare, in poche parole scamparla. Macchina a mano da inizio a fine film, script compatto e privo di fronzoli sentimentali, cromatismi fotografici impercettibili ma che mutano drasticamente la colorazione dell’intero set (il giallognolo che invade la scena ad un certo punto è notevole shock) il film di Demange corre velocissimo come in una saga di Bourne verso un finale apparentemente buonista, ma eticamente radicale. 4/5

INDIETRO

Film in uscita al cinema, cosa vedere (e non) nel fine settimana del 10 luglio

AVANTI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Terminator 5, Arnold Schwarzenegger torna con il vero sequel della saga di Cameron

next
Articolo Successivo

La Dolce Vita di Federico Fellini: a Hollywood si prepara il remake. Chi saranno i nuovi protagonisti?

next