Celebrare i 60 anni dell’Alpine, certo, ma anche il ritorno sul mercato di un marchio sportivo mai dimenticato. Ha questa doppia funzione la concept car Alpine Célébration, che ha fatto il suo debutto sulla pista di Le Mans poco prima dell’inizio della 24 Ore, lo scorso weekend. A differenza delle precedenti concept Alpine – la A110-50 concept del 2012 e il modello virtuale Vision Gran Turismo che appare nell’omonimo videogioco – la coupé Célébration firmata da Antony Villain, direttore del design Alpine, è un esemplare semovente, che ha sfilato in pista accanto allo storico modello A110 cui si ispira. Entrambe con carrozzeria blu metallizzato, naturalmente.

La marca francese, fondata nel 1955 da Jean Rédélé, divenne campione del mondo rally nel 1973, e dallo stesso anno è parte del gruppo Renault. Dal 1995 in poi, però, fu utilizzato soltanto per versioni speciali di modelli Renault. Ora, nonostante l’uscita dall’azienda del sostenitore del progetto, Carlos Tavares, il ritorno dell’Alpine è stato confermato. Grazie a un investimento Renault di 600 milioni di euro, a Parigi stanno progettando un modello del tutto inedito, che avrà la trazione posteriore e che, secondo Le journal automobile, sarà spinto da un quattro cilindri turbo 1.8 in posizione posteriore centrale abbinata a un cambio a doppia frizione. Come peso, impostazione meccanica e prezzo (sui 30-35.000 euro), andrà a inserirsi nel piccolo mercato delle coupé leggere e divertenti, votate al divertimento di guida più che al confort, e dunque secondo la rivista francese sarà la rivale ideale di Alfa Romeo 4C e Lotus Elise ed Exige.

La produzione a Dieppe, in Francia, dovrebbe iniziare a fine 2016; le vendite in Europa e in alcuni importanti mercati emergenti nel 2017. Alpine sarà un brand di nicchia, ha detto il capo di Alpine Bernard Ollivier alla Reuters all’inizio dell’anno, con “volumi di circa 3.000 auto l’anno dopo un picco iniziale di 5.000 dovuto alla novità”.

 

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