Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di Silvio Berlusconi contro il provvedimento della Banca d’Italia che impone all’ex cavaliere la cessione del 25% di Mediolanum detenuto dalla Fininvest che non potrà avere più del 9,9% della rete bancassicurativa. La decisione della Banca d’Italia sulla partecipazione era stata presa a seguito della perdita dei requisiti di onorabilità dell’ex presidente del Consiglio per la sentenza sui diritti Mediaset. Lo scorso ottobre Bankitalia aveva infatti sancito che Berlusconi, in seguito alla condanna, non può rimanere azionista rilevante del gruppo bancario, perché ha perso i requisiti di onorabilità. Così il consiglio di amministrazione aveva dato mandato all’amministratore delegato di sciogliere il patto di sindacato con Ennio Doris, fondatore di Mediolanum, e studiare l’istituzione di un fondo fiduciario. Al ricorso aveva partecipato anche la Holding Italiana Quarta di Marina Berlusconi.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Banche e assicurazioni, polizze abbinate ai mutui “troppo care e opache”

prev
Articolo Successivo

Riciclaggio, Svizzera modifica legge per impedire arrivo di denaro non dichiarato

next