Il vespaio scatenato dal due di picche che Mary Barra di GM avrebbe dato a Marchionne non si è ancora placato che l’amministratore delegato di FCA è di nuovo al centro dell’attenzione. La colpa, stavolta, è dei ritardi che – secondo la Reuters – interesserebbero una certa parte del piano industriale 2014-2018. La fonte sono alcuni dei principali fornitori del Gruppo, a cui sarebbe stato comunicato che alcuni modelli verranno posticipati di un anno o più, mentre le risorse verranno concentrare su veicoli più profittevoli. In particolare, sarebbero le Jeep Wrangler e Grand Cherokee a subire dei ritardi, insieme al pick-up Ram 1500. È evidente che il gruppo italo-americano, ora come ora, ha un bel po’ di carne al fuoco: il rilancio dell’Alfa Romeo, il primo vero restyling della 500 e l’entrata a pieno regime di commercializzazione della coppia Fiat 500X/Jeep Renegade. Per cui, un minimo di fluidità nel calendario non è certo un peccato mortale.

L’obiettivo 2018 appare ancora raggiungibile. Il successo dell’Alfa Romeo sarà cruciale, ma si attendono grandi risultati anche da Jeep. Per questo lo sviluppo della nuova Grand Cherokee procede senza fretta. La Suv top di gamma verrà riprogettata partendo quasi da zero, con una nuova piattaforma più leggera da condividere con modello ancora più lussuoso, per ora identificato come Grand Wagoneer. La prima sarebbe dovuta essere pronta per il 2017, la seconda nel 2018. Invece, secondo gli stessi di fornitori di cui sopra, tarderanno entrambe di almeno un anno, la Grand Wagoneer forse ancora di più. In attesa di ulteriori informazioni, registriamo la notizia che FCA ridurrà la garanzia sui motori a benzina delle auto vendute negli Stati Uniti – escluse le Alfa, le Fiat e i modelli diesel – da 100.000 a 60.000 miglia, lasciando invariata l’alternativa dei 5 anni. General Motors ha da poco fatto la stessa cosa e FCA si è adeguata, mentre la garanzia globale (bumper to bumper, da paraurti a paraurti) rimarrà di 3 anni o 36.000 miglia e di 4 anni o 50.000 miglia per il marchio Fiat.

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