Avrà tante doti, Roberta Bruzzone, ma forse difetta un po’ di autoironia. Sì, perché dopo l’imitazione di Virginia Raffaele durante l’ultima puntata di Amici di Maria De Filippi, la bionda criminologa ha deciso di passare alle vie legali e querelare la comica. Già sabato sera, rispondendo a un tweet di un follower, la Bruzzone aveva preannunciato la querela (“Chissà se ciò che le stanno preparando i miei legali lo troverà divertente”), ma ieri ha spiegato meglio la sua posizione con un lungo post su Facebook: “Non è per la parodia, perché i più importanti e noti personaggi sono stati oggetto di parodie, quindi in un certo senso, avrei potuto trovarlo anche lusinghiero, ma ciò che mi ha offeso profondamente è stato il taglio che questa volta la Raffaele ha dato al mio personaggio. Mi dipinge come una poco di buono e denigra il mio lavoro, insinuando che se ho riscosso successo professionale è perché ho concesso i miei “favori” a chi mi ha ospitato in trasmissione. Ecco, questo lo trovo veramente disdicevole ed offensivo; per di più da una donna questa performance che si allinea a quei cliché che appartengono al più becero maschilismo non me la sarei mai aspettata”.

Forse Roberta Bruzzone ignora l’imprescindibile carattere macchiettistico di ogni imitazione, l’approccio caricaturale, l’esagerazione dei tratti distintivi del personaggio imitato. E la furia della bionda criminologa si è abbattuta anche sui tanti che, sui social network, la invitavano a ripensarci, a evitare la querela. Come un Gasparri qualsiasi, infatti, Roberta Bruzzone ha cominciato a bloccare le voci discordi, colpevoli solo di aver osato inneggiare alla libertà di satira o, più semplicemente, di aver criticato la reazione esagerata della criminologa più famosa della tv.
Tra le tante vittime dell’ira funesta della Bruzzone, anche Selvaggia Lucarelli, colpevole di aver dedicato un post su Facebok alla vicenda, e alla quale è stato dedicato un tweet al vetriolo:

Resta da capire come mai la Bruzzone abbia deciso di querelare la Raffaele solo adesso, visto che la comica la imita dal lontano 2011 e i contenuti erano più o meno gli stessi. Quando la criminologa parla di “spettacolarizzazione” del suo lavoro, poi, forse dimentica i suoi trascorsi a Buona Domenica, quando curava la “macchina della verità”, alla quale venivano sottoposti tronisti, concorrenti del Grande Fratello e vippetti vari, con domande sulla vita privata e sul gossip, non certo su argomenti legati alla sua professione. Ma i tempi cambiano, e oggi Roberta Bruzzone è presenza quasi fissa a Porta a Porta, ogni volta che Bruno Vespa affronta con il consueto plastico uno dei tanti casi di cronaca nera che infestano la televisione italiana.

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