Televisione

“Noi siamo pronti per il ritorno di Un Medico in Famiglia, io sicuramente ci sono e penso anche Lino Banfi”: Margot Sikabonyi svela gli ultimi sviluppi sulla reunion tv

Margot Sikabonyi parla del possibile ritorno della storica fiction Rai, svela gli ultimi sviluppi sul progetto e lancia un appello sull'importanza di educare i ragazzi a riconoscere e gestire le proprie emozioni

di Redazione FqMagazine
“Noi siamo pronti per il ritorno di Un Medico in Famiglia, io sicuramente ci sono e penso anche Lino Banfi”: Margot Sikabonyi svela gli ultimi sviluppi sulla reunion tv

Margot Sikabonyi torna al Festival del Cinema Italiano sul Lago Trasimeno, dove incontra il pubblico con il workshop “L’attore consapevole – La presenza è verità”. L’attrice, conosciuta da milioni di spettatori per il ruolo di Maria Martini in Un medico in famiglia, ripercorre il suo percorso tra recitazione, ricerca personale e nuovi progetti. Negli anni ha affiancato al lavoro sul set lo studio dello yoga, della meditazione, della bioenergetica e della psicologia, fino a intraprendere un percorso che oggi porta anche nella sua attività di insegnante e coach.

A Leggo ha raccontato il momento in cui il successo arrivato da giovanissima l’ha messa alla prova, la maternità e il possibile ritorno della storica fiction Rai: “Come attori abbiamo una grande responsabilità, che secondo me è la stessa che abbiamo come esseri umani: essere presenti. Essere consapevoli del proprio corpo, delle tensioni, dei nodi alla gola, delle emozioni che si stanno vivendo. Quando non si è presenti, qualcosa stona e il pubblico non ci crede. Lo stesso vale nella vita: se fossimo maggiormente presenti a noi stessi, probabilmente prenderemmo decisioni più giuste, perché sarebbero legate a ciò che sentiamo davvero”.

Tra i temi affrontati c’è il rapporto con la notorietà, vissuta quando era ancora molto giovane. Un’esperienza che, racconta, l’ha segnata profondamente e che l’ha portata a fermarsi per intraprendere un percorso di crescita personale. Ho conosciuto un grandissimo successo quando ero ancora molto giovane e le mie radici non erano ancora ben piantate. Quel successo mi ha sradicata e mi ha lasciata in balia di eventi molto più grandi di me. A un certo punto mi sono persa così tanto che ho sentito il bisogno di allontanarmi dal sistema”.

Da quella scelta è nato un percorso che negli anni l’ha avvicinata allo yoga, alla meditazione e alla bioenergetica, fino agli studi in Psicologia, che oggi sta proseguendo con l’obiettivo di diventare psicoterapeuta. Un cambiamento che ha trasformato anche il suo modo di vivere il lavoro e la popolarità: “Non sento più il bisogno di apparire o di essere continuamente presente. Oggi guardo soprattutto alla qualità e alla presenza che riesco a mettere in ciò che faccio. Insegno yoga, ho la mia scuola e la mia academy e, quando arriva un progetto che sento giusto, lo accolgo con felicità”.

La maternità

L’attrice ha parlato anche della maternità, definendola l’esperienza che più di ogni altra l’ha cambiata e le ha insegnato a rimettere in prospettiva priorità e ritmi di vita. Un percorso che oggi convive con il ritorno, seppur più selettivo, alla recitazione: “La maternità mi ha cambiata completamente. Prima facevo ritiri nel silenzio, magari nella Foresta Nera, senza mangiare e senza parlare, e pensavo di essere diventata zen, centrata, impossibile da spostare. Poi sono arrivati i figli e ho capito che la preparazione più grande era quella. Mi hanno forgiata e ricreata. È come se fossi rinata con ciascuno di loro, anche perché sono tre maschi molto diversi tra loro. È un’esperienza incredibile. Non dormo e sono distrutta, ma li amo profondamente”.

Un possibile ritorno?

Non poteva mancare una domanda sul possibile revival di Un medico in famiglia, di cui si parla ormai da tempo. Sikabonyi conferma che un progetto è stato scritto e presentato alla Rai, anche se al momento non ci sono ancora certezze sulla sua realizzazione: “Hanno scritto una storia e l’hanno presentata alla Rai. Adesso stanno aspettando una risposta, perché è un progetto molto difficile da realizzare. Noi, però, siamo pronti: io sicuramente ci sono e penso anche Lino Banfi”.

Infine, l’attrice ha affrontato il tema del crescente disagio psicologico tra i più giovani: “Credo che molto dipenda proprio dal non riuscire più a sentirsi. Vivere costantemente nella testa porta ad avere rimorsi per ciò che non si è fatto abbastanza bene, ansia per ciò che ancora deve accadere e un confronto continuo con gli altri. Sui social vediamo frammenti di vita perfezionati attraverso filtri e racconti che spesso non corrispondono alla realtà. Secondo me questi strumenti dovrebbero entrare nelle scuole: bisognerebbe insegnare come calmare il sistema nervoso, utilizzare il respiro, riconoscere una difficoltà e imparare ad attraversarla”.

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