Editoriale di Marco Travaglio, che ironizza sulla posizione dei media nei confronti del premier: “L’altro ieri Renzi, in tour elettorale in Trentino Alto Adige, camuffato da missione di Stato con 20 persone al seguito su due aerei blu e un elicottero blu, ha finalmente scoperto il colpevole delle cose che non vanno: i talk show del martedì e del giovedì, che dicono che tutto va male mentre va tutto bene, vogliono distruggere mentre lui vuole costruire. E’ una tesi avvincente, soprattutto originale, anche se ci ricorda qualcuno… Comunque, dai, è vero. La tv è tutta antirenziana, per non parlare dei giornali“. Il direttore de Il Fatto Quotidiano snocciola i titoli di varie testate, risalenti addirittura a due anni fa: “Comincia Repubblica nel 2013: ‘Quello strano fluido della Leopolda: così il sindaco diventa fidanzato d’Italia’. Un titolo erotico, da commedia sexy anni 70: quel gran pezzo della Leopolda”. Travaglio menziona quindi Panorama, Il Foglio, Il Giornale, La Stampa. E aggiunge: “Poi ci sono i talk show, terribili. Tipo quello che gli apparecchia Rai1 a Natale, con Vespa e la Clerici: “Un mondo da amare”, Renzi circondato da bimbi pestiferi che lo mettono alle corde:“Come mai le riunioni del governo si chiamano di gabinetto?”. E Vespa lo manda a tappeto:“Quando gl’italiani potranno comprarsi una pizza in più?”. Lui sta per chiamare il Telefono azzurro” – continua – “quando il solito Cerasa gli sferra un altro uppercut, inserto del Sole24ore: “Governo leggero,informale, confidenziale, molto cool, molto friendly, molto snello, molto giovane, molto patinato, un po’ Via Pàl, un po’ Occupy, un po’ Chigi by Night, un po’ spogliatoio, un po’ incoscienza, un po’ rivoluzione”. Un attacco feroce, ma rieccolo in piedi. Per forza, è atletico!”. Nel finale, il direttore de Il Fatto Quotidiano cita “Nerone” di Ettore Petrolini

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