Con l’inizio dell’Expo 2015, a partire dal mese di maggio, chi vuole visitare il Duomo di Milano dovrà pagare il ticket di due euro.  E’ di queste ore la notizia diffusa dalla Veneranda Fabbrica, ovvero la fondazione che si occupa dell’amministrazione della cattedrale milanese, la quale ha comunicato che, proprio in occasione dell’esposizione universale, sono stati riorganizzati gli orari per visitare il monumento simbolo della città ed è stato introdotto il biglietto. Nel comunicato ufficiale nel sito www.duomomilano.it si legge: “L’appuntamento internazionale con l’Esposizione, che porterà milioni di visitatori, ha comportato il raddoppio del personale per tutti i servizi, nonché di tutte le spese previste per le aperture straordinarie. L’orario di apertura della Cattedrale è stato ampliato e coprirà tutti i giorni di calendario del semestre dell’Esposizione e la Veneranda Fabbrica ha lavorato per rendere ancora più fruibile  il Duomo e il suo straordinario patrimonio di fede, arte e storia.”

Cosa comprendono esattamente questi due euro? Come confermato telefonicamente dall’ufficio stampa della Veneranda Fabbrica nel prezzo del biglietto il turista può visitare il Duomo, ha la possibilità di fotografare all’interno (che prima era a pagamento) e può visitare il Grande Museo del Duomo di Milano che prima dell’Expo aveva un ticket di sei euro. Vista in quest’ottica è un affare calcolando che prima il visitatore avrebbe pagato almeno quattro volte tanto.

Esenti dal pagamento del ticket dei due euro saranno i fedeli che potranno recarsi nel luogo di culto tutti i giorni dalle 7 alle 19 entrando dagli ingressi laterali, evitando così le file dei turisti, e avranno a disposizione la navata centrale per pregare. Inoltre potranno accendere una candela davanti alla Madonna del Latte e al Crocifisso di San Carlo dove troviamo la tomba del cardinal Carlo Maria Martini. Il ticket viene sospeso durante le celebrazioni religiose.

Chi vuole visitare il Duomo gratis potrà farlo nel fine settimana: da sabato pomeriggio alle 16 alle 19 e la domenica dalle 9 alle 17.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Dante Alighieri compie 750 anni. Benigni in Senato: “Voleva fondare il Pd dell’epoca”

prev
Articolo Successivo

Royal Baby 2, il nome è Charlotte Elizabeth Diana: per accontentare tutti

next