Vittorio Sgarbi ha risposto alle accuse di Fiorello e, come al solito, non le ha mandate a dire: “Non ho capito questo cazzo di Fiorello, come si chiama. Cosa vuole, che ascolti in silenzio come fosse il requiem la sua canzoncina? È una cosa inaudita, non c’era nulla di religioso e il collegamento era assolutamente imperfetto. Non rompa i coglioni, il maleducato è lui”.

Durante la puntata del Maurizio Costanzo ShowFiorello è intervenuto come ospite in video da Ferrara, dove si trovava per un suo spettacolo teatrale. Durante la sua esibizione, un omaggio dichiarato a Costanzo, Fiorello ha eseguito una versione di “Se telefonando“. Nel frattempo, però, Sgarbi si è intrattenuto al telefono, cosa ben visibile al pubblico in sala e a quello da casa. Essendoci poi dei problemi tecnici, Costanzo ha salutato piuttosto velocemente lo showman siciliano, troncando la sua esibizione. E Fiorello non l’ha presa bene, dando del “gran maleducato a Sgarbi su Twitter e, sostanzialmente, dell’ingrato a Costanzo.

A La Zanzara su Radio 24, Sgarbi è esploso: “Fiorello non è né Mozart né Beethoven, una canzone di musica leggera accompagna la vita. Posso ascoltare “Pazza Idea” di Patty Pravo e scopare nello stesso momento oppure “Sapore di sale” mentre sono in bagno. Il collegamento era molto difficile, io sentivo a metà, a un certo punto sembra che il collegamento fosse chiuso, invece è tornato e gli hanno chiesto di cantare una canzone. Io mi sono messo a parlare al telefonino perché la vita è più importante di queste cose, ho risposto e non ho ascoltato la canzone. Ma che cazzo vuole?”.

Intervistato da Giuseppe Cruciani e David Parenzo Sgarbi è poi nuovamente esploso: “Montare una stronzata su questo dimostra che non ha il senso della misura. Ma chi cazzo è Fiorello? È Beethoven? Che cazzo vuole da me? Non mi scuso di nulla. Ma ti pare possibile un poveretto come questo, che non è nessuno sul piano della musica, ma un intrattenitore e un comico. Non ho sbagliato affatto. Fiorello deve imparare l’educazione. E poi io da Costanzo vado gratis, avete capito? Gratis. E tengo il telefono acceso, da sempre, non me ne frega niente. È il numero uno? Non me ne frega niente. Per me fa fatica ad arrivare al numero quattro“.

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