Oggi è la Giornata della Terra, celebrazione conosciuta anche come Earth Day e nata il 22 aprile 1970 negli Stati Uniti da un movimento ecologista. Per festeggiarla, Google ha lanciato il doodle con il quiz “Che animale sei?”.

Cliccando sul logo della la Terra che ruota, si procede al test:

Che cosa fai di solito il venerdì sera?
Tu e il tuo migliore amico vi presentate a una festa vestiti in modo assolutamente identico. Qual è la tua reazione?
Scegli uno spuntino
Che cosa cerchi in un partner?
Scegli un hobby

I risultati non sono però i classici cani e gatti, ma il proprio carattere viene associato ad alcune specie poco conosciute: mammut lanosi, coralli, lontre di mare, pangolini, manachino capirosso, il tasso del miele e tante altre. Il pangolino, ad esempio, è un formichiere squamoso, il mammut lanoso è una specie estinta di elefante e il manachino è un uccello diffuso in America.

Alla fine del quiz, ovviamente, è possibile condividere sui social network i risultati. Buon divertimento!

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Kylie Jenner, labbra carnose fai da te. La sfida all’ultima moda delle adolescenti impazza sui social

next
Articolo Successivo

“Mamme, allattate! Ogni volta che volete, dove volete”: l’opera della fotografa Ivette Ivens

next