Uscirà in pre -order il 3 maggio il libro intitolato “Breastfeeding Goddesses” della fotografa Ivette Ivens la quale attraverso questa sua opera vuole comunicare a tutte le mamme del mondo quanto sia importante allattare i propri figli, ma in primis farlo senza vergognarsi mai. “Ho allattato entrambi i miei figli ovunque volevo. Dalla chiesa alle feste, dal mercato degli agricoltori ai negozi di design etc… Credo che le madri devono allattare i loro piccoli ogni volta che vogliono, ovunque vogliono” dichiara l’artista all’ Huffington Post. In una società in cui ancora si è additate se si allatta specie se in luogo pubblico, l’intento della fotografa è proprio quello di urlare al mondo che essere madre è la cosa più bella al mondo e lo deve essere anche un gesto come l’allattamento.

“Voglio che la gente guardi le mie foto come se stesse guardando un gatto che allatta i suoi cuccioli” afferma Ivette Ivens “Smettete di coprirvi, siete madri con il vostro bambino”. Donne immortalate come dee con la loro piccola creatura tra le braccia. Quel gesto istintivo, protettivo, primitivo che ancora ora oggi desta scalpore. L’intento dell’artista è quello di rappresentare la coscienza interiore delle madri nel e vuole essere un modo per incoraggiare le neo mamme per far si che possano godere appieno la gravidanza e i primi anni di vita del loro piccolo. Proprio in queste ore fa il giro del web il video di youtube di una donna aggredita a Città del Messico perché in un giardino pubblico allattava il suo bimbo. Quando ha provato a giustificare il gesto come “normalità” è stata accusata di essere esibizionista ed è costretta ad allontanarsi.

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