Il Fondo Ambiente italiano (FAI) presenta le Giornate di primavera 2015. L’evento è giunto alla sua 23esima edizione. Le giornate di sabato 21 e domenica 22 marzo saranno dedicate al patrimonio culturale italiano. “La maggiore manifestazione sui beni culturali del nostro Paese – l’ha definita Andrea Carandini, presidente Fai – per riscoprire l’Italia e con essa chi siamo ciascuno di noi”. Un’occasione in cui gli italiani diventano protagonisti del territorio, che visitano e comprendono. “Per amarlo bisogna conoscerlo” è lo slogan della FAI. Il catalogo delle aperture sarà vario e offrirà luoghi di importanza storico-artistica, testimonianza della civiltà e della vita quotidiana degli italiani.  Chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, studi televisivi, testimonianze di archeologia industriale e persino caserme, archivi musicali e scuole militari. Sono 780 i luoghi, in 340 località di tutta Italia, aperti agli italiani. L’iniziativa della Fai è – secondo Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo – “una straordinaria opera di sensibilizzazione  che unisce l’Italia in un percorso di conoscenza e anche di presa di coscienza del nostro patrimonio”.

Le Giornate FAI di Primavera chiudono la campagna Ricordiamoci di salvare l’Italia, la raccolta fondi della RAI dedicata ai beni culturali. Una maratona televisiva, in onda dal 16 al 22 marzo, per raccontare luoghi e storie del nostro Paese e contribuire a preservarne il patrimonio artistico e paesaggistico.

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