Ok, le feste sono finite, ma chi vi proibisce di farvi un bel regalo? Il 12 gennaio torna in sala, restaurato, il capolavoro di Stanley Kubrick Barry Lyndon, forse IL FILM per antonomasia, almeno nella capacità di ricreare, codificare, perfezionare un universo.

Dall’omonimo romanzo di William M. Thackeray (1844), Kubrick sceneggia e “traccia una parabola che conduce al nulla” (Michel Ciment), quella dell’avventuriero Redmond Barry che sposa l’aristocratica Lady Lyndon ma non un mondo a lui intimamente estraneo: ascesa impossibile, tragedia al lume di candela e ai Lumi d’epoca, è un must see della storia del cinema.

Accanto al genio di Kubrick, spiccano la fotografia di John Alcott e le scenografie di Ken Adam: la geometria delle idee, la sospensione dell’incredibile, il Settecento come non l’avevamo mai visto, e che ora possiamo rivedere grazie all’iniziativa Il Cinema Ritrovato, promossa dalla Cineteca di Bologna. (Qui le sale dove vederlo)

Dal Fatto Quotidiano dell’8 gennaio 2014

Il trailer di Barry Lyndon

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Asterix e Il Regno degli Dei, Giulio Cesare diventa palazzinaro in 3D

prev
Articolo Successivo

Clint Eastwood e Alessandro Siani, ‘santi’ al box office

next