Lancio di bombe carta e momenti di forte tensione a Lecce, tra manifestanti e forze dell’ordine. Circa 500-600 antifascisti si sono radunati per manifestare contro il raduno nazionale di CasaPound in corso a Surbo che si tiene in una struttura segreta in modo da evitare scontri. Alcuni manifestanti, con i volti coperti da caschi, hanno lanciato numerose bombe carta e fumogeni in mezzo alla gente, tra cittadini che erano a passeggio in centro città. Ed è stato inoltre organizzato un corteo non autorizzato della Questura. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa sono state schierate nei pressi del tribunale del capoluogo pugliese dove si è diretto il corteo alla cui testa è stato esposto un grande striscione con la scritta: “E’ tardi per restare calmi, Lecce antifascista”.

Intanto nella seconda giornata del raduno di CasaPound, intitolato Direzione Rivoluzione 2014, è intervenuto Mario Borghezio:  “L’antifascismo è un residuo archeologico del secolo scorso e la gravità dei problemi che si pongono a livello nazionale e internazionale fa sì che si debba oggi più che mai affrontare la battaglia politica con il volto rivolto all’avvenire” ha detto l’europarlamentare della Lega Nord. “Per quanto mi riguarda – ha detto Borghezio a Surbo in riferimento alle polemiche che hanno accompagnato la sua partecipazione – sono non solo orgoglioso ma convinto talmente della mia partecipazione al convegno organizzato da CasaPound per una serie di motivi. Soprattutto per un senso di solidarietà e riconoscenza verso un movimento che mi ha appoggiato alle europee e perché ritengo che una forza giovanile così capace di mobilitare tante energie su tutto il territorio nazionale, nel momento in cui molti partiti hanno perso il rapporto con l’elemento giovanile, si pone quasi come una necessità per chi voglia fare politica pensando al futuro”. Venerdì 5 settembre, al raduno era intervenuto il consigliere regionale pugliese di Forza Italia Saverio Congedo per parlare di agricoltura. 

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