“Questo processo è iniziato il giorno stesso della mia nonima“. Ha cominciato così le sue dichiarazioni spontanee l’ex ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi, davanti al tribunale di Busto Arsizio, a conclusione del dibattimento sulla presunta corruzione per l’appalto degli elicotteri all’India che lo vede imputato assieme a Bruno Spagnolini. Orsi, dopo aver ricordato che i suoi primi provvedimenti furono la chiusura di 27 consulenze esterne, la riduzione drastica delle sponsorizzazioni, il taglio dei membri esterni dei cda, la riduzione del suo stipendio del 30%, ha anche commentato che “tutto questo ha suscitato reazioni. Le avevo messe in conto, ma non potevo immaginare di arrivare fino a qui”. Orsi ha quindi puntato il dito su Lorenzo Borgogni, l’ex responsabile relazioni esterne di Finmeccanica coinvolto nell’inchiesta e “grande accusatore” in questo filone di inchiesta, dichiarando che “nella massa delle sue falsità, ha messo insieme cose confezionate da persone che volevano il permanere dello status quo  di Alessandro Madron

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