I familiari di Riccardo Magherini hanno presentato un esposto in procura a Firenze per segnalare i lati oscuri che, a loro avviso, avrebbero caratterizzato l’indagine sulla morte del 39enne ex calciatore, avvenuta durante un arresto il 3 marzo. 

E’ stato il fratello Andrea insieme al padre Guido a consegnare la segnalazione fatta dal legale Fabio Anselmo al pm Luigi Bocciolini. “Più testimoni – ha dichiarato l’avvocato – hanno sporto denuncia riferendo anomalie riguardo alla loro esclusione, in più sono state rilevate alcune lacune. Si tratta di alcune telefonate mancanti nei file consegnati dalla procura rispetto a quelli avuti direttamente dal 118. Una in particolare non coinciderebbe mentre altre due mancano per intero”, ha concluso Anselmo.

“Mente raccontavo dei calci che gli davano quando era a terra, il carabiniere che verbalizzava non scriveva: non sentivo il rumore dei tasti”. E’ quanto ha raccontato una testimone al legale della famigliaDa un’altra telefonata fra sanitari del 118, che i Magherini avrebbero ottenuto dall’Asl e non dalla procura, “emerge che l’intervento del 118 è stato approssimativo e che si è cercato di far coincidere orari che non coincidono”, ha spiegato l’avvocato Francesca Casertano

Un’altra testimone ha inviato una comunicazione al legale della famiglia del 39enne parlando di “tono arrogante e minaccioso” dei carabinieri che l’hanno presa a verbale. “Prima che iniziassi a rispondere alle domande – ha spiegato riferendosi a un militare – ha definito il mio atteggiamento ‘immorale’ poiché non mi ero rivolta immediatamente di mia spontanea volontà nei loro uffici e che ‘avevo preferito lasciare interviste a sconosciuti’. Ho ribattuto in lacrime e con uno stato emotivo di forte agitazione che l’atteggiamento di quel carabiniere mi metteva in soggezione”. Quando ha detto al militare che sarebbe “dovuta partire per Roma il giorno stesso”, lui le avrebbe detto “con un tono arrogante e minaccioso che ovunque mi fossi trovata sarebbe lui stesso venuto a cercarmi”. 

 

 

 

 

 

 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Expo2015, “Le mani su Milano” racconta il sistema del mattone da Ligresti a oggi

prev
Articolo Successivo

Firenze, ordigno esplode nella sede Pd Nardella: “Volontà di colpire la politica”

next