“Nei processi vedo il rischio complessivo di indicare il movimento NoTav come il nemico pubblico numero uno”. Claudio Novaro, avvocato torinese, fa parte del collegio difensivo del movimento NoTav. Sarà lui a guidare la difesa al processo, che si aprirà giovedì 22 maggio contro i quattro attivisti arrestati lo scorso dicembre con l’accusa di terrorismo, recentemente contestata dalla Cassazione. Secondo i calcoli del legale, la procura di Torino ha indagato oltre 500 attivisti fino a oggi per un totale di 100 procedimenti. “Facciamo decine di processi contro militanti del movimento NoTav per reati marginali e ciò nonostante vanno avanti con molta più velocità rispetto ai delitti per vicende comuni”. Ieri per uno dei suoi assistiti, Marco Bruno, che nel marzo del 2012 chiamò “pecorella” un carabiniere, è arrivata la condanna a 4 mesi di carcere. “Faremo ricorso”, risponde Novaro  di Cosimo Caridi

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