Beppe Grillo arriva a Reggio Emilia per il suo comizio in vista delle elezioni comunali e delle europee. E paventa azioni da parte degli avversari politici per screditarlo entro la data del voto: “Sanno che hanno già perso. Potrebbero fare qualsiasi cosa, inventarsi qualsiasi cosa fino al 25 maggio. E’ una guerra all’ultimo sangue. Fanno dossier, sotto casa mia è pieno di telecamere. Se leggerete sui giornali: ‘Grillo arrestato perché trovano in macchina 5 chili di cocaina‘, io non so cosa fare”. Poi il leader del Movimento 5 stelle prosegue: “Potrebbero inventarsi intercettazioni telefoniche. Ma non è importante se sarò fatto fuori io. Anzi, ci rafforzerebbe in maniera straordinaria”. Durante il comizio, durato oltre un’ora, Grillo non fa alcun accenno alla vicina Parma, amministrata dal Movimento 5 stelle e dal sindaco Federico Pizzarotti (assente annunciato alla serata). Il leader 5 stelle ha attaccato pesantemente l’ex primo cittadino di Reggio Emilia: “Mi ricordo Graziano Delrio quando diceva che una volta lasciata la poltrona di sindaco sarebbe tornato a fare il ricercatore. Presto potrebbe fare il ricercato”. Poi se la prende con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il quotidiano “l’Unità“: “E’ il postalmarket del Partito democratico” di David Marceddu

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