Mi rendo conto di non essere “politicamente corretto”, ma non riesco proprio ad appassionarmi alle sorti dei cosiddetti “diversamente berlusconiani”, descritti da alcuni come gli alfieri di una futura forza politica liberale e popolare. Magari ci fosse una destra così, ma come potrebbe nascere dai lombi di costoro?
Dove stavano e quando mai hanno fiatato in presenza dei Mangano, dei Dell’Utri, delle nipoti di Mubarak, delle liste di proscrizione, delle norme ad personam e ad aziendam?

I “diversamente berlusconiani” erano tutti presenti, hanno taciuto, creduto, obbedito e combattuto nel nome del loro signore e del suo conflitto di interessi. La conferma è puntualmente arrivata anche in queste ore. I venti di rivolta sono stati spenti dal primo fischio paterno. Poco prima del pentimento, i “diversamente…” avevano addirittura evocato il “Metodo Boffo”, facendo capire che non avrebbero subito in silenzio un pestaggio politico e mediatico simile a quello che i mazzieri di famiglia riservarono all’allora direttore dell’Avvenire.
Dal momento che non ricordiamo il loro sdegno in quella occasione, ci piacerebbe ora sapere perché hanno taciuto e cosa sanno del ” Metodo Boffo”. Dove, come e contro chi fu utilizzato?  Perché non fanno uno sforzo i “diversamente berlusconiani” e non cominciano a vuotare il sacco?

A meno che la spiegazione non sia un’altra: loro hanno evocato la loro paura di essere colpiti ed il capo li ha subito rassicurati, garantendo di avere lui il lucchetto della catena di guardia dei suoi cani d’azzanno e chiedendo “solo” un pronto rientro a casa perché: ” i panni sporchi si lavano in famiglia” e chi sgarra paga caro.
Ci sbaglieremo pure, ma abbiamo l’impressione che il “metodo Boffo” abbia funzionato e che l’appuntamento con la forza liberale ed europea sia stato rinviato a data imprecisata, così i ” diversamente…” sono tornati ad essere i berlusconiani di sempre.

Per ora la destra è solo questa, anche per questo sarà il caso di compiere ogni sforzo per favorire la piena riuscita della giornata del 12 ottobre.
Ora più che mai “Costituzione via maestra”.

 

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