Sarà in aula venerdì prossimo Nicole Minetti per rendere dichiarazioni spontanee: lo hanno confermato i suoi legali, al termine dell’udienza del processo Ruby bis che vede imputati oltre all’ex consigliera regionale Pdl, anche l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede e l’agente dei vip Lele Mora. I pubblici ministeri hanno chiesto una condanna a 7 anni di reclusione per tutti gli imputati: “Ci aspettavamo la richiesta di condanna, visto il clima che c’è qui (nella procura di Milano, ndr)”. Secondo Lele Mora, la descrizione che i pm hanno fatto in aula di lui è ingiusta. Al termine della requisitoria, in cui vengono citate spesso le intercettazioni telefoniche, è il sostituto procuratore Antonio Sangermano a ribaltare le accuse circolate sui giornali da parte degli avvocati della difesa e da esponenti del Pdl, respingendo al mittente le accuse di “morbosa curiosità” nelle domande dei pm: “Ma quali domande viziose. Siamo in un processo per prostituzione, mica sul falso in bilancio”  di Francesca Martelli

Articolo Precedente

Ruby bis, Berlusconi ai pm: “Ricostruzioni assurde, patologia giuridica”

next
Articolo Successivo

Trattativa Stato-mafia: no Rifondazione, no parti (civili)

next